domenica 19 aprile 2009

a volte non rispondo[ma se fosse vero,sarebbe bellissimo]

Dediche per me.
Parole per me.
Canzoni per me.
e io a volte non rispondo.perchè è tutto così..come se..se fosse vero,sarebbe bellissimo.

ma quel che è stato,non ha ancora un senso nè un perchè nè una spiegazione.non ha ancora una voce e degli occhi sinceri e convincenti.non è ancora nè un ho sbagliato nè un se tornassi indietro farei lo stesso.non so se si è trattato di una parentesi di ero fuori di me e non ce l'ho fatta a dare le giuste priorità[quelle che avrei voluto,non dovuto] oppure di una parentesi di verità in mezzo a una serie di circostanze bellissime,ma poco reali.

e io non ho ancora avuto modo di capire se mi va,perchè non so ancora chi c'è dall'altra parte.pero' mi lascio travolgere.mi sento travolta,e sento che travolgo.e vorrei aspettare,perchè se non fosse come spero,svanirebbe tutto di nuovo,presto.ma non posso aspettare.

Vortico,nell'attesa di sapere se mi schiantero' di nuovo.

Poco prima che il nostro amore finisse, mi dicesti
"Sono costante come la stella polare"
Ed io risposi, "Perennemente al buio,
Ma dov'è mai questo posto?
Se mi vuoi, mi trovi al bar".

Sul retro di un sottobicchiere di cartone,
Sotto la luce blu della tv,
Ho disegnato una carta del Canada
Oh, il Canada!
E per due volte vi ho fatto sopra lo schizzo del tuo viso.

Oh, sei nel mio sangue, come il vino santo,
Oh, e hai un sapore così amaro, eppure così dolce,
Oh, potrei bere una cassa intera di te, amore,
E continuare a reggermi sulle gambe.
Continuerei a reggermi sulle gambe.

Oh, sono un pittore solitario,
Vivo in una scatola di colori,
Ho paura del demonio
E sono attratta da chi non ne ha paura.
Ricordo la volta che mi hai detto
"Amare è toccarsi l'anima"
Di sicuro tu hai toccato la mia
Poiché parte di te viene fuori da me
In questi versi, di tanto in tanto.

Oh, sei nel mio sangue, come il vino santo,
Oh, e hai un sapore così amaro, eppure così dolce.
Oh, potrei bere una cassa intera di te, amore,
E continuare a reggermi sulle gambe.
Continuerei a reggermi sulle gambe.

Ho incontrato una donna,
Aveva la bocca come la tua,
Conosceva la tua vita
Conosceva di te pregi e difetti,
E disse
"Va da lui, sta con lui se puoi,
Oh, ma sii pronta a sanguinare"
Oh, ma tu sei nel mio sangue, sei il mio vino santo
Oh, e hai un sapore così amaro, eppure dolce
Potrei bere una cassa intera di te, amore,
E continuare a reggermi sulle gambe.
E continuare a reggermi sulle gambe.
Continuerei a reggermi sulle gambe.



Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu...

...qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza.


[JONI MITCHELL_ACaseOfYou-CRISTINA DONA'_DoveSeiTu]

6 commenti:

buncia ha detto...

a volte bisogna prendersi il rischio dello schianto. è che altrimenti non si ha modo di sapere se c'è un muro contro cui andare a sbattere o se ci sono un paio di braccia aperte che fermano l'impicchiata.

[grazie per il commento...]

Sonic Young ha detto...

che importa lo schianto...
prima di esso c'è il volo!

mIsi@Mistriani ha detto...

@ buncia
continuo a sperare in quelle braccia,ma dopo aver trovato un muro nella stessa identica direzione,la paura è tanta
[grazie a te,per l'empatìa]

@sonic
e io"in volo,resterei..."...
[ma stavolta non lo spicco ancora,il volo.mi sollevo un po',e subito torno giu'.aspetto.che se sono ali,sapranno tirarmi su,anche senza rischiare lo schianto,di nuovo...]
una contraddizione vivente.cerco di autoconvincere me stessa che non ho ancora spiccato il volo,quando so benissimo che è così....

Lorenzo ha detto...

spacchiamoci la testa contro il muro, facciamogli vedere com'è duro.

monteamaro ha detto...

Ciao Misi, le ferite dell'anima non fanno cicatrici, lasciano solo pezzi di noi vuoti di ogni volontà di vita.
Siamo il vero mistero dell'Universo, da sempre i nostri sentimenti il problema da risolvere.
Viviamo nel luna park della vita passando dal cavalluccio della giostra, che tanto ci fa star bene e ci dà sicurezza, alla galleria degli orrori, al calcinculo, per finire poi sulle montagne russe: salite impossibili ci fanno sentire padroni di tutto, rovinose discese ci tolgono il respiro togliendoci la gioia appena provata...che fare?
Questa è la vita cara Misi, la vita di noi tutti, fatta di grandi gioie e di altrettanto grandi dolori.
La conta la faremo molto più in là...se ne avremo ancora voglia.
In gamba.

Irene ha detto...

cazzo. mi sei mancata da impazzire.
non ti leggevo perchè sapevo che nel momento in cui l'avrei fatto beh [tu sai cosa provochi in me]

tu sai tutto.
sai che quello che scrivi, io.
[sento. penso. ma non scrivo.]
io sono la mente che si blocca , tu la mano che mette bianco su nero il tutto.