giovedì 9 settembre 2010

MAIdireMAI

TdO bis tris e quatris e un sacco di pensieri che si affastellano l'uno sull'altro nonostante la musica sia molto forte,e le luci infastidiscano gli occhi già infastiditi dal troppo fumo presente nell'aria di un locale dove in teoria è vietato fumare ed invece tutti spegniamo e accendiamo boccate di morte.
Sempre allo stesso punto il mento si protende verso l'alto,verso l'AltRo,come se un filo invisibile fosse attaccato lì sotto,e lo sollevasse indipendentemente dalla mia volontà.Che si tratti di un cielo stellato,di un piccolo soffito o di un tendone di un capannone,lo sguardo si volge all'insù.E penso che sia una cosa molto[ma molto]stupida.
E i segni dell'alcolismo non mi sembrano poi un gran vanto,come non mi sembrano un gran motivo di vergogna.Mi sembano solo un evidente segno[come tanti altri]di disperazione,e precarietà,e solitudine,e tristezza,nonostante la carriera,nonostante il lavoro,nonostante la passione,mia tua sua nostra vostra loro.E non fa tanta differenza un disperato che si alcolizza uno che si droga uno che va a ballare fino all'alba uno che è di destra uno che è di sinistra uno che sfoga in un modo piuttosto che in un altro.Non fa differenza guardare la stupida tv o andare agli stupidi concerti,se sei un disperato.
Siamo razze diverse,ma restiamo tutti fondamentalmente dei disperati.
E fra l'altro i confini delle razze si stanno assottigliando,e vedi fac-simile dei tronisti ai concerti rock,e fac-simile dei rockettari da mariadefilippi.Ibridi.
Siamo tutti dei disperati,sempre pù ibridi.
Questo pensavo mentre la musica andava.
E anche che ultimamente i concerti non me li godo.
P e n s o ,invece di s e n t i r e .
[E questo non mi piace,neanche un pò.]


2 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

w i desperados

monteamaro ha detto...

Hai detto cose importanti, vere, mi ci ritrovo, e ritrovo nel piccoo mondo che descrivi, il "Mondo."
La considerazione finale che fai al post, mi piace.
Ciao MISI.