venerdì 15 ottobre 2010

e poi farebbe colazione col vino rosso

mentre ascolta i petrol a tutto volume,per non sentire l'eco delle sue parole scritte con rabbia su un foglio sottile.

bene.

appena finirà di urlare per la seconda volta il disco della delusione, forse uscirà con le lenti scure,per affidarsi ancora una volta alle posteitaliane.


[come ieri è uguale lo so.
che non c'eri.
è uguale lo so. ]

it can be so difficult

Scrivere l'ennesima lettera.
Può essere davvero straziante.




[so sad]

giovedì 14 ottobre 2010

e io scema che aspetto.

Non è arrivato,no.
Nonostante la promessa.
Nonostante un messaggio melodrammatico assolutamente in tono con gli ultimi anni e l'ultima promessa:esserci.Finalmente,davvero.
Ma non è arrivato,no.
Non ancora.
Di nuovo no.
L'ennesima promessa non mantenuta.
Un sogno che continua ad infrangersi contro la dura parete del risveglio.

Quanto vale una promessa?

Quanto vale un'attesa?

Quanto ferisce un'attesa che si protrae per anni e non giunge mai alla parola fine?

Per finire un'attesa non basta scrivere la parola FINE. Non basta neanche pronunciarla. Bisognerebbe sentirla dentro, la fine. Bisognerebbe sentire che è finita,che non c'è più alcun interesse. Di nessun tipo. Nessuna curiosità. Nessuna voglia, di recuperare il passato o di riniziare un presente o di immaginare un futuro.Bisognerebbe sentire che è finita.E quando è finita davvero poi difficilmente ricomincia.E forse proprio per questa consapevolezza,fatico a sentire la FINE,io.

Nonostante l'ennesima fantasmagorica delusione.

Quand'è che si smette di crederci alle promesse?
Quando?
Forse deve finire la riserva di fiducia nel genere umano,poi c'è la rassegnazione.Forse non ho sofferto abbastanza.Forse non ho avuto abbastanza delusioni.Forse arriverà quel giorno in cui sentirò dentro che è finita.Ma forse quel giorno sarà la morte,del mio didentro.Perchè io dopo la fine non trovo nuovo inizio.Quando finisce la speranza,la fiducia,la voglia,finisce tutto.E basta.E allora la vita non conta più un cazzo.Non vale la pena d'essere vissuta,se non credi più a niente.e a nessuno.Se non credi alla fine neanche a te stesso.

Quand'è che si smette di crederci,che qualcuno possa esserci sempre e comunque, per noi?

E quand'è che si smette di prometterlo,
se non si è capaci di mantenere una tale promessa?

Non è arrivato,no.
Nonostante la promessa.
Quando sono anni che la stessa promessa non viene mantenuta e le promesse vengono sistematicamente disattese,non dovrebbe più stupire,no?
E invece DELUSIONE.
E la sua parola,ormai,vale meno di niente.

[eppure quando esco di casa, mi guardo intorno,come se potessi vederlo apparire,da un momento all'altro,nello stile melodrammatico assolutamente intonato alla sua partenza]

giovedì 7 ottobre 2010

like a butterfly



[ma intrappolata fra i doppi vetri]

e dopo aver letto il giornale

viene voglia di dire solo
vaffanculomondo,
e richiudersi sotto la coperta,nonostante gli incubi[e i sogni].

incubi [e sogni]

Mi cercavano un posto di lavoro come dire a cinque stelle,intanto spegnevo due incendi,i pompieri mi volevano nella loro squadra,come mascotte.L'appartameno che stava prendendo fuoco era di A.&R. e lei finalmente mi abbracciava.I suoi capelli erano più neri dei solito.il suo trucco anche.aveva due nuovi tatuaggi strani,sul collo ed era laureata in ingegneria,o qualcosa del genere.l'abbraccio era reale,forte.e lui piangeva,sulla spalle di Tom.[mi ha promesso che verrà,per l'ennesima volta.mi ha chiesto di aspettarlo,che stavolta arriva davvero].ho portato mia nonna in braccio e come poco prima che morisse non pesava niente.le gambe rinsecchite,i capelli corti corti bianchissimi.L'ho portata a testa in giù,ad un certo punto.E quando mi sono accorta che mi stava scivolando l'ho messa a sedere su una panca e lei è tornata a vedere con tutti e due gli occhi.Criticavano il mio lavoro,i miei professori,e volevano aiutarmi con l'aiuto del mio ex amante.Perobabilmente c'era dell'altro ma devo averlo rimosso.

Ci sono palesi residui di ieri e del periodo fra questi incubi[e sogni].

Ma quanto ci si può svegliare male,dopo certi residui notturni.

Devo essermi agitata parecchio,e scoperta.Perchè stamattina oltre ad un umore del cazzo ho anche un grandissimo mal di schiena.

Buongiornomondo.

venerdì 1 ottobre 2010

Go[baby]go.GO.

Il caldino che permette di evitare la giacca, è un piccolo dono del primo giorno di ottobre, fra rabbia e burocrazia,ed una facoltà universitaria che coerentemente con quanto fatto per sei lunghissimi anni crea problemi anche nell'ultima ora.

La scorsa domenica, nonostante le previsioni di pioggia e le minacciose ed incombenti nuvolone nere che sabato circondavano l'ippodromo, mi è stata regalata una giornata di sole. Continuavo a guardarmi intorno e pensavo che infondo,stavo bene. Che quel sole era un regalo, ma davvero.Lo fissavo,e poi chiudendo gli occhi focalizzavo la sensazione meravigliosa di quei raggi sulla pelle. La voglia di togliersi gli strati di stoffa non necessari. C'è della gente consapevole,forse,nonostante tutto,in Italia[il paese delle mezze verità].

E adesso,dopo questa mattinata a flussi alterni,iniziata con l'ultimo incubo della notatta[denti,denti e ancora denti.caduti,rotti,neri,sgretolati.che orribile risveglio] mi accingo a dire che ho[seppur ancora ufficiosamente] finito.

Ho comprato con pochi spiccioli due piatti nuovi[per una cena romantica]e un vaso di plastica verde[per dei semi di calendula giallagialla che aspettavano da troppo tempo di essere piantati] e adesso vado a cucire la zampa d'elefante per i pantaloni nuovi dell'uomo che amo. Poi esperimento liquore al cioccolato e produzione home-made di una cofanata di bounty al cioccolato fondente,da smangiucchiare avidamente,possibilmente dopo la cenetta romantica.

Go baby.
Go.

giovedì 30 settembre 2010

We're playing those mind games together
Pushing the barriers planting seeds
Playing the mind guerrilla

Love is the answer and you know that for sure
Love is a flower you got to let it, you got to let it grow

So keep on playing those mind games together
Absolute elsewhere in the stones of your mind
Yeah we're playing those mind games forever
Projecting our images in space and in time

Yes is the answer and you know and you know that for sure
Yes is surrender you got to let it, you got to let it go

(I want you to make love, not war,
I know you've heard it before)

love is the answer[?]

mercoledì 29 settembre 2010

lunedì 27 settembre 2010

una volta salvi[e una volta invii]

Qualche verso di canzone per provare a comunicare.
e alla risposta essere certa che non mi ha riconosciuta.
non ancora.
firmare a modo mio,perchè invece voglio che sappia.che sono proprio io.

[si può essere felici di una risposta avuta per errore?oh,sì]




capelli bagnati.scuoto la testa ad occhi chiusi.
on air:right here in my arms
& the funeral of hearts
[shi]


...when love is a gun separating me from you...

venerdì 24 settembre 2010

bere dallo stesso calice

non è difficile.

è solo una metafora che implica la condivisione dell'anima.

è un dato di fatto

Questa città puzza.
è un dato di fatto.
e quando piove puzza anche di più.

e grazie può essere una parola vuota.
[almeno quanto scusa]
se non è supportata da gesti che la riempiono di quello che dovrebbe essere il suo significato.

lunedì 20 settembre 2010

parafrasando

[R.Barthes]

ti ho dimenticata.
(senza oblio la vita non sarebbe possibile)
solo che mi risveglio spesso, da questo oblio.

domenica 19 settembre 2010

salvato in: bozze.

"io non so se il ricordo è una cosa che hai, oppure è una cosa che ha perso."

[da: I sessanta nomi dell'amore]

giovedì 16 settembre 2010

Mi sono svegliata canticchiando ParlamiPerSempre,e cercando di ricordare cosa avessi sognato[quello che credo ci fosse di bello nel mio sogno] oltre a un concerto pagato con le monetine,una busta di carta marrone,un tale di nome martino conosciuto lì mentre la sua tipa con la cresta rossa ci provava spudoratamente col mio.

Ho cercato delle pistole e delle rose nella mia mediateca personale, per cercare di zittire questa nuova ansia crescente.

Ho compreso, seduta sulla tazza del cesso, che il fatto di aver trovato un modo di tamponarla, non la fa sparire.Ed è un problema[grosso]che non so come affrontare ma che so sarebbe necessario fare.

E quanto a questa città,bè,sono sempre più certa non si tratti della mia ParadiseCity.Ma le incertezze circa il mio/nostro prossimo/meno prossimo futuro e l'idea di andare via mi crea non poca irrequietezza.

Non c'è alcun modo di farmi andare giù una qualsivoglia colazione, oggi.

sabato 11 settembre 2010

lui lo sapeva[che in quel momento stavo pensando a lei]

mentre guardo la tua fotografia
penso di non riconoscerti
ma se ti osservo attentamente
io vedo nella tua persona
almeno una piccola
forse una grande
p a r t e d i m e
quando ti cerco per le vie della città
a volte il cuore mi batte forte
se ti intravedo fra la gente
[anche se non ci sei]
vorrei dirti che sei
almeno una piccola
forse una grande
p a r t e d i m e .
[è questione di Sfunzionamento]

giovedì 9 settembre 2010

MAIdireMAI

TdO bis tris e quatris e un sacco di pensieri che si affastellano l'uno sull'altro nonostante la musica sia molto forte,e le luci infastidiscano gli occhi già infastiditi dal troppo fumo presente nell'aria di un locale dove in teoria è vietato fumare ed invece tutti spegniamo e accendiamo boccate di morte.
Sempre allo stesso punto il mento si protende verso l'alto,verso l'AltRo,come se un filo invisibile fosse attaccato lì sotto,e lo sollevasse indipendentemente dalla mia volontà.Che si tratti di un cielo stellato,di un piccolo soffito o di un tendone di un capannone,lo sguardo si volge all'insù.E penso che sia una cosa molto[ma molto]stupida.
E i segni dell'alcolismo non mi sembrano poi un gran vanto,come non mi sembrano un gran motivo di vergogna.Mi sembano solo un evidente segno[come tanti altri]di disperazione,e precarietà,e solitudine,e tristezza,nonostante la carriera,nonostante il lavoro,nonostante la passione,mia tua sua nostra vostra loro.E non fa tanta differenza un disperato che si alcolizza uno che si droga uno che va a ballare fino all'alba uno che è di destra uno che è di sinistra uno che sfoga in un modo piuttosto che in un altro.Non fa differenza guardare la stupida tv o andare agli stupidi concerti,se sei un disperato.
Siamo razze diverse,ma restiamo tutti fondamentalmente dei disperati.
E fra l'altro i confini delle razze si stanno assottigliando,e vedi fac-simile dei tronisti ai concerti rock,e fac-simile dei rockettari da mariadefilippi.Ibridi.
Siamo tutti dei disperati,sempre pù ibridi.
Questo pensavo mentre la musica andava.
E anche che ultimamente i concerti non me li godo.
P e n s o ,invece di s e n t i r e .
[E questo non mi piace,neanche un pò.]


giovedì 26 agosto 2010

[anche]

non saper dire di no
può essere un problema.

mercoledì 25 agosto 2010

pensavo[solo]

pensavo[solo] che so con quanti hai scopato,ma non se c'è qualcuno che hai davvero amato
[e chissà poi se in questo elenco qui c'ero anch'io]

giovedì 19 agosto 2010

un ramoscello di pace

la gioia di scartare un pacco
e di sentire ancora profumo di lavanda ogni volta che apro il cassetto della biancheria

lunedì 16 agosto 2010

:( :)

cambio di stato d'animo forzatamente indotto:
giulianopalma.

circles



non so se è la città
non so se è il fumo
non so se è il magone dell'ennesimapartenzaennesimoritornoanessundove

ma so quello che non posso permettermi.
quello che sono ora,è quello che non posso permettermi.

[so che devo uscire dal cerchio.
Adesso.
prima che sia troppo tardi.]

On Air:Circles[Motorpsycho]


mercoledì 11 agosto 2010

una combriccola

perchè una cover band può essere meglio dell'originale.

cinquanta persone di pubblico anzichè 10000

nessun fan accanito

un cantante contrent'anni in meno dell'originale

nessuna canzone prodotta negli ultimi sei anni
[ non ho dovuto sentire cantare"camminicomeunadeifilmssss"..]

le pizzonte e la sangria al tendone accanto al palco

un amico dietro il banchetto dello zucchero filato rosa

...
torno ad apprezzare cose che quando le hai a portata sembrano niente,
e invece regalano un sorriso.come una bella serata.
senza pensieri.

[se non fosse che gli angeli,è un pò una delle tante canzoniditom.
e dove ci sono poche luci,si vedono tante stelle]

martedì 27 luglio 2010

senza dedica

Ci sono momenti di
sofferenza o tristezza
o giornate come
pugnalate al cuore.
Quando hai questi
momenti, prova
a bussare alla
porta del mio cuore.
La mia vita e il mio cuore
sono sempre aperti
per te.
Queste orecchie
possono ascoltare
qualsiasi cosa in ogni
momento.
Anche questi occhi hanno
accumulato tante lacrime
per piangere con te.
Quando sei gioioso
non c'è bisogno di
parlare, io lo capisco
vedendo il tuo viso.
Invece quando senti
tristezza, solitudine
o voglia di allontanarti,
parla con me di tutte
queste cose.
Io carico sulle mie spalle
la metà del peso della
tua sofferenza.
Andiamo avanti insieme.
Questa è la nostra strada
fino a quanto continuerà
la nostra amicizia.


Daisaku Ikeda


[senza dedica.
come le lettere mai spedite.
come le pagine di diario scritte pensando che sarebbe bello che tu leggessi.
come le canzoni che suonano nell'aria mentre un telefono squilla e nessuno risponde.
senza dedica,eppure si scrive.
e non solo solo parole.
no.
per qualcuno non lo sono mai.]



Pensare a come stai,e credere che se fossi stata qui saresti stata meglio
[saremmo state meglio entrambe]
E se invece non vivere,e restare nell'attesa di potersi recuperare,fosse una specie di pensiero-appiglio?Un'ipotesi di salvezza,io per te e tu per me.
Da quella tua risposta ho capito che per te è così.
Io preferisco vivere.
C'è il rischio di sbagliare,e perdersi
[per sempre]
come mi è già capitato.come vorrei raccontarti che ho perso lei.

Pazzesco come ti prendevano in giro,pensando tu fossi lesbica e facessi porcate con la tua migliore amica nel bagno dello spogliatoio della palestrina.Pazzesco come tutto ciò fosse lontanissimo dall'essere vero,eppure.
Ti mancano pezzi grossi di me.
Ma io vorrei tanto ricominciare.

Ipotesi di appiglio salvifico,rivolto al futuro.
O ancora,appiglio certo,rivolto all'indietro,e ancorato al passato.
Da non mettere in gioco per non rischiare.
Che l'ipotesi futura o il ricordo passato possono esserti necessari,a volte.
[per restare]
Ma questo lo sai tu,e lo so anche io.

E chi ha deciso di partire è un altro pezzo grosso di me che avrei sopportato meglio,con te accanto.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta..
..in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
[ti prenderò per mano,e ti porterò via.
Io che non ho saputo farlo quando avevamo bisogno di scappare entrambe,e invece sono scappata da sola]

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e saprò consolare i tuoi occhi bagnati..
[in un giorno di pioggia saremo vicine..]

giovedì 22 luglio 2010

il caffè shakerato

è la coccola in più.è l'eccezione.
è il bambino felice quando il genitore poco presente arriva e lo porta in vacanza.

la tazzina di tutte le mattine è la costanza.è la cura.
è l'affetto e l'attenzione.
è quello che permette di essere felice quando arriva la coccola in più.


[è davvero tanto facile,essere il caffè shakerato di qualcuno.]

quanto pesano le parole?

Dovrei pensare che non pesano niente.
Dovrei imparare a pensare questo.
Come se a pronunciarle fosse sempre un bambino piccolissimo che sta imparando a parlare tra i "ma" e i "pa" e i "da".
Non necessariamente le parole di senso compiuto che verranno fuori sono significati.Più spesso sono solo significanti,anzi suoni.
Ecco.
Le parole questo sono.
Solo questo.
[le parole sono bolle d'aria che si formano sotto la lingua...]

E devo smetterla di credere che se uno una cosa la dice è perchè la sente,e la crede.
No,uno una cosa la dice perchè gli è uscita.
Così,in un impeto di tentativo,tra i "ma"e i "pa" e i "da".

Incontinenza verbale[un pò come la mia]
Incontinenza vuota.
[io non ho sentimenti,solo sensazioni]
Il reato non sta nel cambiamento.Il reato[gravissimo]sta nella falsificazione.
Nel dire non credendoci ancora.
Nel dire ancora non credendoci già più.

[è partito perchè la situazione gli era insostenibile.
difficile dare colpe,e comunque non servirebbe....
già.
eppure qualcuno è partito e qualcuno è restato.
sono stanca,di non poter giudicare,aspettare,concludere.
sarà anche inutile per chi resta,ma è così utile per chi parte..]


mercoledì 21 luglio 2010

la risposta è dentro di te..



e tuttavia una domanda resta irrisolta:
"Che cazzo mi bobbo?"

[voglia di ridere.o almeno di sorriderne]

martedì 20 luglio 2010

solo tre secondi

[di un video qualunque trovato per puro caso tra i meandri della rete.la musica a volte conduce alle immagini.a immagini di lei.e benedico le casualità.se esistono.]

solo tre secondi.
ma potrei metterli indietro all'infinito.
o restare in pausa per sempre.

la bellezza è una potenza,inutile negarlo.




[l'altra sera la ragazzapaloma mi indicava alla sua nuova conquista,ridacchiando.
pensava fossi scandalizzata dai loro baci,forse.
non si ricordava di avermi parlato qualche sera prima,con troppo alcol in corpo,di un ratto con le ali.
e non poteva immaginare che guardavo i loro baci non perchè mi scandalizzassero ma perchè mi ricordavano i miei,con la mia LEI.in una sera di luglio,di qualche anno fa.
in questa stessa città,dove ognuno può fare quel cazzo che gli pare..]

lunedì 19 luglio 2010

mi verrebbe da
dirgli buona vita e
dargli un calcio nel culo.

[ma mi limiterò a non andare]

domenica 18 luglio 2010

l'estate mi porta sfiga

Secondo incontro ravvicinato con le forze dell'ordine.
Trattati come criminali,che effettivamente è molto grave ciò di cui veniamo costantemente sospettati.essere liberi di vivere come meglio si crede,senza dar fastidio agli altri.
E' molto grave,questo.In Italia non c'è niente di più importante a cui stare dietro.nessun reato più grave da contestare a nessuno.

E al via anche i furgoni con narco test sulle strade.perchè chi si è fatto una canna negli ultimi tre mesi piuò essere un grave pericolo per gli altri,sulle strade.
Certo.
Come no.
Il tipico cannabinoide è il famigerato tipo che corre sulla strada,col macchinone del papà.Il classico pirata della strada.
E' necessario e urgenete identificarlo e punirlo.e poi recuperarlo.e riportarlo sulla retta via.
Povero tossico,che si fa le canne.E' un drogato,lui.Un grave pericolo per gli onesti cittadini che si ubriacano al bar,che vanno a puttane,e che poi tornano alle proprie famiglie rigorosamente cattoliche.

Che paese di merda.
E che popolo ignorante.

[se alle prossime elezioni non c'è una decisa inversione di rotta,io emigro.qui lo dico,e qui lo confermo]


a parte questo Xabier riporta il gruppo del mio cuore,al centro del mio cuore.grandi after.

venerdì 16 luglio 2010

troppo caldo.non si dorme.il materasso scotta.
il ventilatore sposta aria calda che blocca il respiro.
goccioline di sudore sulla fronte,sulla nuca,sulla shiena.chiappe prensili.
calde anche le mattonelle del balconcino sul quale ci si sdraia di notte,sulla via più inquinata di questa città.di notte è deserta,eppure c'è caos.
i tossici e gli ubriachi gridano sempre troppo forte,d'estate.

[stamattina biblioteca,se non altro per godere delle poltroncine coi braccioli imbottiti e dell'aria condizionata.
e stasera..sonicafestival
coincidenza delle coincidenze.
afterhours,oggi,come allora.stesso giorno,stessa sensazione{?}
chi vivrà vedrà.]

giovedì 15 luglio 2010

Il night club sotto casa ha chiuso.
LOCALE SOTTO SEQUESTRO
dice il foglio attaccato sulla vetrina con lo scotch scuro.

Le forze dell'ordine lo hanno fatto chiudere.
E non so se è per via delle puttane travestite da ballerine,per via della coca che probabilmente si pippavano,o perchè non avevano versato le mazzette che probabilmente versavano;ma qualsiasi sia il motivo io sono contenta,se non altro perchè quel pappone di merda smetterà di guardarmi il culo,quando passo da sola di notte davanti al suo locale.
[quello sguardo viscido di chi vede la donna solo come oggetto.alle sue dipendenze.
quello sguardo di sbieco che trovo ripugnante,a dir poco.]
E poi nonostante l'idea del club privè mi ha sempre ispirato strane fantasie,quel cazzo di buco era di uno squallore penoso,già a guardarlo dal di fuori.Non oso immaginare come si presentava all'interno,e chi lo frequentasse.tra mezze tossiche e viscidi.e esseri umani con tanti soldi e poco cuore.

[adesso ad accogliermi fuori dal portone,di notte,quando torno da sola,solo gli scarafaggi. schifosi.
una presenza tutto sommato migliore.]


..se chiudessero anche il bunker-ritrovo degli omini della tre sarebbe proprio una gran festa d'estate.
guida spericolata
[sull'asfalto nuovo scuro bollente e deserto.
rigorosamente su due ruote e due pedali
]


aria contro

e pensieri da spargere per le strade

mercoledì 14 luglio 2010

quasi quasi me ne torno al botanique..
[senza alcol,però]

tell me a happy-ending story[e gira tutto intorno alla stanza]



voglia di un abbraccio

voglia di gelato alla vaniglia e al pistacchio e al cioccolato fondente
voglia di sentire una storia
voglia di pelle
voglia di voci
voglia di un cartone animato
voglia di dimenticare i sogni
voglia di ricordare tutto il resto
voglia di diari,di poesie,e di lettere
Bisogno di Persone
[v e r e]

il caldo,gli specchi e le lenzuola.
è tutto come allora.
[?]

le tende svolazzano,ma non sono più arancio.
sono nere,le tende.
nere.

domenica 11 luglio 2010

somma{[ria][mente]}

Tra le cose positive,ho scoperto i uochitoki.che devo leggere,prima di riascoltare.
Tra le cose negative,ho scoperto che non solo i fans di vasco rossi sanno essere così scarsamente rispettosi.Alternativi,alternativi un cazzo.stessa solfa.stessa gente di merda,in fin dei conti.
[cambiano i vestiti,gli accessori fashion e la musica ascoltata,ma non cambia l'essenza{la mancanza,di una cazzo di essenza}.cambia solo la categoria nella quale si cerca disperatemente di identificarsi.intelligenza e personalità e rispetto{per l'altro,e più genericamente per il diverso}restano decisamente un'utopia,per i più]

Confermo che a me,i tre allegri non esaltano affatto.diciamo che non mi muoverei se fosse per loro,ecco[il fatto di provare odio smisurato per certi fans,probabilmente non ha aiutato]
E che invece Moltheni è una scoperta che devo assolutamente approfondire,che ogni volta mi piace di più[e la coroncina di margherite era spettacolare,sulla sua testa]
Confermo anche che i nuovi prozac sono un tantinello monotoni,per i miei gusti[ma qualcosa di buono tirano fuori]

E che il teatro spacca,di brutto.Lui è un mostro.E un animale da palcoscenico[travolgente].Meritano a tal punto,che il loro vinile è finito a fare amicizia col meglio del meglio[pole position.prime file,davanti al giradischi]

Coincidenze??per ogni gruppo,c'è stata almeno una canzone che mi era stata dedicata,prima,da qualcuno
[come a dire:ricorda.anche adesso]




Parlami di come hai controllato le emozioni e le paure strane (Parlami per sempre)
Parlami dei sensi della colpa e di come si son sciolti al sole (Parlami per sempre)
Parlami dell’odio e dell’amore, e dei segni che ti hanno lasciato (Parlami per sempre)
Parlami di come la fortuna si è sempre tenuta ben lontana (Parlami per sempre)
Parlami per sempre







Se ti do materia, che mi dai?
Se ti do paura, che mi dai?

Qualità e valore, non mi rendono tale da
non riuscire a fare quel che vorrei
come vorrei cambiare tutto
come vorrei cambiare tutto

Se ti do la cura, che mi dai?
Se mi muori a fianco, come fai?
Non mi rendo conto
Come è lungo questo inverno
E credi non è affatto come vorrei
Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto

Le tue manie sono deboli
Le mie bugie d’altronde dimenticabili
Non è di certo mio tutto quel merito
che un po’ ti ha migliorato…

Se ti do malinconie, che mi dai?
Aprimi tutte le vie, che non perdo tempo

Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto
Aprimi tutte le vie, che non perdo tempo









cerco disperatamente qualcosa
che mi manca tanto

I love you baby
com'era bello fare all'amore con te
come son belle le illusioni
ed i pensieri tristi
e le canzoni degli anni settanta
e quella voglia di andare via
e il desiderio di restare
...
è così ogni santo giorno
I love you baby
com'era bello fare all'amore con te
com’era bello averti
e pensare potesse forse essere per sempre
[per sempre cosa?
guardati intorno e dimmi
se c'è qualcosa che possa
mai durar per sempre
tutto quanto è destinato a scomparire]
l’interminabile solitudine del sentirsi soli
a volte gioca brutti scherzi
un giorno credi vada tutto bene
e l'indomani vorresti ucciderti

venerdì 9 luglio 2010

è facile[basta volerlo]

non posso non rifletterci.
eppure.
non riesco a non confermare il mio punto di vista,pur dialogando con me stessa,a piu' voci.



How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know


giovedì 8 luglio 2010

...e giunta a pagina 154 scoprire che le categorie del troppo e del non abbastanza non sono affatto nate dal mio sentire.

e sentirsi banali.e insignificanti.
e fortunati,perchè senza conoscere,già sapevamo.
[a quanti pochi eletti si fa dono di ciò?]
e non conta dove porta o che senso ha.conta il dono in sè.la potenzialità.

leggendo frammenti

[di un discorso amoroso.R.Barthes]

mi rendo conto[confermo a me stessa]di averla amata[di esserne stata innamorata]
La figure mi rappresentano tutte.Comprese quelle che fanno pensare ad un amore profondo, morboso, ossessivo, patetico.
E' innamoramento,a quanto pare.
E' s o l o u n innamoramento.Come tanti altri,se il libro ha avuto la fortuna che ha avuto[eppure speciale ed unico,perchè mio{discorso tipicamente amoroso}]

Un giorno potrei copiare a mano le righe piu' dense di ogni figura,su una bella carta,e spedirgliele.Forse capirebbe.O forse no.
E farlo sarebbe solo un ulteriore gesto che conferma una delle tante figure in cui mi vedo riflessa,e che rimette in dubbio,ai miei occhi,la consistenza dei miei sentimentii ed il mio restarne eternamente invischiata.

Sono s o l o u n 'innamorata.cronica.e talvolta patologica.
[ma si puo' essere diversamente d a v v e r o innamorati?che poi il punto stesso di rottura era situato proprio qui]

E i miei più grandi errori sono derivati da questo.la matrice è sempre e comunque stata una forma di amore.[la più spontanea,pericolosa,sbagliata forse,ma v e r a ]

e tuttavia,so bene che questo non costituisce una giustificazione.

qualche riga,da un nuovo gesto d'amore


"L'uomo è il padrone della parola che conserva nella sua pancia, ma diventa schiavo della parola che lascia fuggire dalle sue labbra.

COSA SONO IO?Sono un sacco di parole che quando parla tace sempre una verità."

[da:Il pellegrinaggio della voce,ne:I sessanta nomi dell'amore,di Tahar Lamri]

"...No,è vero,ho avuto poche coccole,ma è vero che io non sono mai stata sufficientemente rilassata per farmi fare e coccole.E poi ho sempre sperato che qualcuno capisse cosa sono le coccole per me,perchè ognuno ha le sue coccole,non sono una categoria standard di smancerie,ma una cura all'altra persona che implica conoscerla,e soprattutto non si chiedono,la magia delle coccole è proprio capire quando e come.E questo non è facile..."

[da:I sessanta nomi dell'amore]

mercoledì 7 luglio 2010

tutto da capo.

e chissà se sarà la volta buona.
sgrunt.
sbuff.
argh.

[sette giorni chiusa in biblioteca un numero spropositato di ore.
la giornata nonchè serata del mio compleanno a spulciare tra le bibliografie ed è tutto da buttare. tutto da rifare.
si ricomincia da capo.spostando il punto.incrocio le dita.
pero' che palle.]

venerdì 2 luglio 2010

MsT

"Scegliersi è il viaggio piu' pericoloso..
..Perderci insieme,salto senza rete.."

e tra pensieri funambolici[su chi c'era e chi non c'era]e cerchi concentrici ho bevuto decisamente troppo.
ma solo dopo lo splendido concerto[uno dei loro concerti piu' belli.per le canzoni,per il contesto,per le novità strumentali...]
non mi riducevo così da mesi,ma era quello che ci voleva,per festeggiare l'ultimo esame..

adesso il caldo è esploso,e l'ansiadaprestazione[tesi]anche.
desiderio del mare,prima.stacco necessario,dovuto,e meritato.
due giorni di [speriamo]quiete[post e pre tempesta]poi si penserà al resto..

giovedì 1 luglio 2010

prepare your shoes

[non to come back soon]

prepare your heart
[non to stop too soon]


e bisogna continuare.e riniziare.ripartire.
senza cadere nella disperazione.senza farsi prendere dalle crisi d'ansia[che non servono]
ma l'inconscio è una brutta bestia.e quando manca l'ossigeno,non distingui piu' se è per davvero o solo una tua sensazione.quando il calore monta in pochi secondi fino alla gola,e il petto brucia,e gli occhi si offuscano.
e vedi solo nebbia.
la razionalità è una cura.
ne ho piene le tasche,di razionalità,eppure quando serve sembra essere in fuga,lontana da me millemilachilometri.
e se non trovo un appiglio è difficile riemergere da lì.
e anche gli appigli sono così precari.anche gli affetti.sono un appiglio temporaneo.il tempo di un abbraccio.di sentire che il corpo c'è,tutto intero.e riprende consistenza sotto le braccia di chi ti ama.
ma dopo l'abbraccio torna il nulla che senti dentro.
e nient'altro.
e il calore rimonta,col caos fino alla gola.e respirare diventa difficilissimo.bocca aperta,eppure l'aria non passa.

passerà.
come sempre,passerà.
e poi succederà di nuovo.

[questo è quanto?
questo è quanto]
e il periodo è quello che è.
dell'anno.
della vita.
della scuola.
dei rapporti.
delle decisioni.
delle indecisioni.
e dei dubbi cosmici.

la calma,è la chiave.
un respiro lento.un abbraccio e la calma.
un tentativo di tornare alla realtà.
un giorno di riposo,e relax,che dura meno di un giorno,in realtà.
il mio sguardo è già perso nuovamente nel vuoto.
e ormai non sono piu' in grado di nasconderlo al suo.
[che bella la verità.quando non ti distrugge]

[sto scrivendo il secondo testo,e parla di te.ma non come avrei voluto]


..volevo solo che girassi intorno a me
sono solo un sole solo sai..
[e stasera c'è il loro concerto.tra un pensiero funambolo e un cerchio concentrico]





domenica 20 giugno 2010

c'eri tu[con un caschetto un po' piu' lungo]


Posso impedirmi di dire,fare,andare,

ma l'inconscio
quello no,
non lo posso controllare.


stanotte ti ho cercata,nei miei sogni.
o sei tu,che hai cercato me.

poco importa.ci siamo ritrovate.

[sognare
è solo un altro modo di dire
vivere]

sabato 19 giugno 2010

e non è cambiato nulla.

26 maggio 2010
[archivio personale,di pensieri parole opere e omissioni]

Quando [non] si renderanno conto di quanto tempo è passato [non]capiranno perchè non ci sono piu',ad aspettare.

[è che poi collego,anche io.e non mi va tanto a genio,a me. e pure senza feisbucminkia,alla fine collego.e mi scasso.pure di stare a spiegare i come i quando e i perchè.mi scasso,e basta.]

martedì 15 giugno 2010

io quella vitalità dei diciott'anni l'ho persa.
ma tutto il resto no.
ed è proprio quel tuttoilresto quello che auspicabilmente andrebbe perso con gli anni.

è tutto al rovescio.
sono tutta al rovescio.

sarà per questo che amo con la testa e penso con il cuore.







So won't you tell me what to do
I can pretend that you tell the truth
Won't you tell me what to do
I can pretend you tell the truth

And you've made up the rules
So that you'll win this game
But you can't tell me what to do
Cause I don't believe in you
What's left a sweet sweet sweet embrace
And you're a thousand miles away


partirei,adesso.
c'è un giro che andava fatto,e non è stato fatto.e che mi urge,dentro.
sento l'urgenza delle persone.di sapere.
ma devo tornare a studiare.
e stare qui,incollata qui.
una volta mi sentivo un albatros.adesso sono un piccione.e non viaggiatore.

lunedì 14 giugno 2010

Trascinarsi dietro una situazione senza saperla chiudere
o chiuderla ma aprirne una speculare
o cercarne altre,ma imbattersi nei vecchi difetti.

perchè?
cosa significa?

sono io?o è solo una maschera,così collaudata da sentirla davvero parte di me?
o è solo una parte preponderante di me?quella che comunque,in ogni caso,non riesce a scindersi dalle altre?[in nessun luogo e in nessun contesto.con nessuno]

non essere un terapeuta e non avere cognizione di causa eppure analizzarsi e procedere a tentoni nell'insondabile.
e sapere che non è terapia quello che ne deriva,ma solo deriva.

deformazione professionale
o anche solo deformazione

deriva
[de-rì-va]
s.f.
1 Trascinamento di un solido immerso o galleggiante su un fluido in movimento
| Andare alla deriva, essere trasportato dalla corrente o dal vento; fig. non reagire di fronte al succedersi di eventi negativi

stessa voce altra fonte
deriva [de-rì-va] s.f.
  • 1 Spostamento, rispetto a una superficie fissa, di un corpo immerso o galleggiante nell'acqua o nell'aria, dovuto al movimento delle correnti || geol. d. dei continenti, secondo la moderna tettonica, il graduale allontanamento dei continenti l'uno dall'altro, avvenuto in un arco di tempo di centinaia di milioni di anni e tuttora in corso | andare alla d., essere in balia delle correnti ~fig. abbandonarsi per inerzia al corso degli eventi finendo con l'allontanarsi da forme di vita ordinate e regolari

  • 2 mar. Piano longitudinale, fisso o mobile, di prolungamento della chiglia, usato in alcuni tipi di imbarcazioni

ne deriva che avevo capito bene.
eppure non è inerzia,cazzo.
è l'opposto dell'inerzia quelloche mi ci trascina.
[ma sappiamo mentirci così bene?]

possono capitare cose belle anche per caso,non vanno per forza ricercate e volute con tutti se stessi.non sempre bisogna essere nelle priorità di qualcuno per avere qualcosa.per sentire qualcosa.non è necessario.
eppure.
tant'è.
un sorriso per strada fa bene.
e se non uscivo in strada non l'avrei ricevuto.nè dato.
non sarebbe esistito.
e uscendo non potevo prevederlo,nè tantomeno l'altro poteva prevederlo.
nè sorriderci era nostra priorità prima di uscire di casa.
non sapevamo ci saremmo incontrati.
due passanti.
due sconosciuti.
un sorriso ricambiato che fa bene,pero'.
eppure.
di fronte alle cose imprevedibili e quindi non volutamente cercabili,ok,è così.ci sta.
l'ho capito.
ma invece,per tutto cio'che si conosce,e che si puo' scegliere[o non scegliere]volere[o non volere]cercare[o non cercare]evitare[o non evitare]
bè per tutto questo non riesco a prendere quello che viene.
non posso goderne,se so che non era cercato voluto desiderato.scelto.
se non sono scelta,consapevolmente,e non ho scelto altrettanto consapevolmente,
allora non ha senso.
e posso anche goderne[inutile mentire]ma è un godimento a metà.
fine a se stesso.
"Il momento non è niente...Se è orfano di tutto il resto. E' inconsistente e bidimensionale peggio di uno dei miei quadri, il momento."per dirla con parole vere,e comunicative.e non mie[guarda caso]
e quindi lo rifiuto.
c'è stato un tempo e forse ci sarà di nuovo anche per questo.
ma non è ora.
ora non lo voglio,questo quello tanto desiderato in altri momenti passati e probabilmente futuri.

ma tra le righe sottolineate mi soffermo un attimo di piu',perchè vedi che se penso quello che penso dipende da chi sono e chi sono dipende da cosa ho fatto,anche?

"Mi chiedevo come mai persone molto simili possano farsi danni gravi, e persone apparentemente lontanissime migliorarsi in modo così spettacolare; mi chiedevo se c'era una regola dietro tutto questo o solo il caso, se era un effetto permanente o temporaneo."

.....

"Mi chiedevo quali sono i limiti di tolleranza alla fatica e all'esasperazione e all'inutilità che un'amicizia dovrebbe avere, prima di diventare una specie di vocazione missionaria o una storia d'amore unidirezionale equivoca e dissimulata tutto il tempo"

e se te lo chiedi poi devi stare attenta,alle risposte.

ad avercele,le risposte.chiedersi qualcosa senza aspettare una risposta è disegnare cerchi concentrici,senza avere un centro preciso del cerchio.impossibile.eppure possibilissimo.diventare una piega su piega di se stessi.in attesa delle risposte che non arrivano nè da dentro nè da fuori.

che poi tanto se arrivano da fuori non ci credi,perchè vivi nel dubbio.e allora questo ti giustifica.almeno ai tuoi occhi.hai piu' che buoni motivi,per dubitare.cazzo.devi,dubitare.e non riesci a fare altro d'altronde.ti fidi troppo ma a strappi viene fuori il dubbio,prepotente,lucido.si disegna netto.in mezzo a tutte le altre cose appena sfumate.rarefatte.

lui è nitido.[fanculo]

il circolovizioso del non mi aspetto niente,ma poi che senso ha?resta una cosa finta,a pezzi,e quindi mi lascio andare,mi apro.mi dico.ascolto.modulo le mie idee su concetti altrui infondo ben definiti.quasi convincenti.il circolovizioso si ripete.da bravovizioso che è.

[la città è finalmente silenziosa.è così strano sentire il nulla entrare da queste finestre.su questa strada dove si fa fatica a dormire anche di notte,per la sua incapacità di stare in silenzio]

e poi c'è il luogo catalizzatore.

in quanto luogo puo' essere evitato.ma in quanto nonluogo no.puoi evitare di andarci ma la sua esistenza a prescindere dalla tua presenza ti arriva comunque.a strappi magari,ma ti arriva.

avrei bisogno di raddoppiare le ore.triplicare i giorni.
devo devo devo.
e pero' voglio voglio voglio.
bisogno di scrivere.necessità.vitale.
è arrivata.
è lei.
e cio' che vomito dovrei indirizzarlo solo a me.
che me lo devo.
il tentativo di conversare prima con me stessa,ogni tanto.
[e la ricerca spasmodica di un destinatario che sia adatto.o almeno quasi adatto.
questo è senz'altro il sintomo.
ma dietro un sintomo c'è sempre un perchè.e io il mio non l'ho ancora trovato.]
e se è una fortuna trovare quel destinatario,è una sfortuna non poter essere certi che non ci sia una nostra maschera in azione.
pirandello e svevo mi danno il tormento.e io ho bisogno di capire,prima che di studiare.
che un esame si puo' ritentare.

ma la mia vita..quella non posso rimandarla al prossimo appello.

è il presente che mi sfugge dalle mani,ma io non mi sottraggo o almeno ci sto provando..
[cerco tiempo]

ed ho fumato anche il filtro.
[cartone]

domenica 13 giugno 2010

autobiografico?

sì.
[parecchio]




ci penso ancora?
sì.di tanto in tanto.
[che non necessariamente coincide con raramente]

e a volte tutto sembra ricondurre ai suoi errori,e ai miei.
[ai miei]

e mi chiedo se non chiedere scusa per cio' che si è fatto,e convivere con tutto questo,ha un senso.
e se mai potrebbe averne uno diverso fare diversamente.
la risposta la so.
[ad entrambe le domande è no]

riesumando vecchie perle[sempre di moda]

Quando qualcuno mi dirà che si sente come se fosse in equilibrio su una fune,
dovro' ricordarmi di chiederle se è perchè ha un equilibrio interiore un po' precario,
o se invece è perchè è consapevole che se cade troverà soltanto il campo minato delle sue bugie.

martedì 8 giugno 2010

quando si è troppo in due
vecchi difetti

impulsività che non si frena,è quella legata ai sentimenti.
quei bastardi ti fregano sempre[per fortuna]e ti fanno fare quello che non vorresti[ma devi,evidentemente]


il punto è sempre:la percezione.
percezione di necessità.
percezione di bisogno.
percezione di voglia.
percezione di sensazioni.
percezione di utilità/inutilità.

contrastanti&unidirezionali[?]

e a scatenare tutto solo qualche ricordo.

il vuoto fra i passi,e la terra.
la sensazione di leggerezza,e la pesantezza del suo accento

[premonizione?quante volte,a pensare a come tutto sia contenuto in germe fin dall'inizio.E' una mise-en-abyme.introduzione speculare al resto.lo vedi da una foto,da un filmato,da un ricordo.ma lo vedi solo col senno di poi.solo poi,riesci a ricostruire all'inverso la specularità.e allora vedi chiara la chiave di lettura che preconizzava tutto.]

un cuscino a terra sul pavimento di marmo freddo,nel buio e nel silenzio della notte e dei sonni altrui.
un filo teso fin dentro una porta.
rimproveri che non bastavano a impedirle di tirare quel filo e schiacchiarlo oltremisura.
una lucina che lampeggia di rosso su un telefono fisso quando mamma e papà dormono.
lo stomaco e il cuore che si invertono di posto,perchè ha squillato,nonostante non si sia sentito alcun suono.e allora si poteva andare a dormire,a sognare.

solo qualche ricordo.
solo i vecchi difetti,che dal niente tornano a farti a visita.

l'impulsività dei sentimenti,che ti fregano.
il contrasto fra la tua percezione di urgenza,e la percezione di inutilità[della tua inutilità,in effetti]dall'altra parte.
il contrasto fra un mondo in subbuglio,in sconvolgente e continua autoanalisi,e la calma della tranquillità,di chi ha già deciso come andranno le cose.

il cuore si inverte ancora di posto con lo stomaco.le sensazioni sono diverse,ma l'essenza è la stessa..
per fortuna,o purtroppo..
[come dissi quella volta]




venerdì 4 giugno 2010

io vivo nel dubbio[pianto liberatorio]

la frase finale di un film,mi fa pensare a me.
egocentrica di un'egocentrica.

io vivo nel dubbio.

fa male,questo.
e purtroppo i miei dubbi si rivelano fondati,[quasi]sempre.
il quasi dovrebbe essere lo stimolo a non dubitare.il successivo sempre l'impossibilità di smettere.

vedo cancrena dove cancrena non c'è.
o la cancrena è proprio dappertutto.
[?]

io non ho,al momento.
è quello che sento.
le percezioni,sono l'unica cosa che conta,no?
che poi se sono sbagliate,dovrebbe essere così semplice far cambiare loro direzione!

e i sentimenti contano?
e se sono contrastanti?
contano a fasi alterne?
contano in base all'umore,oggi la parte col meno e domani quella col piu'?

percepisco un abisso fra le parole,e i fatti.
tutte,le parole.
tutti,i fatti.
il che mi scombussola alquanto.

mi scombussola a tal punto da pietrificarmi.
[che non mi era mai successo prima]
mi pietrifico,mi blocco perchè temo di scovare cancrena dietro ogni cosa che sposto.di lasciarla dietro ogni passo che faccio[davanti,o indietro].
e quindi mi fermo.e resto ferma troppo.troppo tempo.

dire,fare,baciare
sono le cose che mi rendono viva.
pensare e dire,ascoltare e ritornare a pensare.

e invece smetto.

smetto con tutto.smetto con tutti.
smetto tutto.

non c'è torto o ragione.è il naturale processo di E L I M IN A Z I O N E

è un'eredità del mio primo nuovo amore,credo.io non ero così,prima.e non capivo come potesse esserlo lei.
poi l'ho capito.
non ci teneva abbastanza.
e quando non ci tieni abbastanza, o quando hai paura,ti fermi.
perchè infondo non t'importa come va a finire.
non ti scapicolli per impedire il fraintendimento o per riparare al fraintendimento.
mi arrabbiavo,perchè mentre io ero in standby in attesa,lei viveva.
poi ho capito.
ed è stato così devastante.
e sono cambiata.
a causa sua.

e poi ci sono i lati positivi,dello stare fermi.
le cose si aggiustano da sole,anche.
perchè tra un dubbio e l'altro finisce che dubiti anche di te,e te la fai passare.nel nome di chissà quale autocritica del cazzo.

sono diventata una persona cattiva.
e peggiore.

trovo le mie novità giorno per giorno,e non riesco a tornare quella che ero.
mi manco.

a due anni,quasi,dai primi dubbi,e dai miei ventitre anni,mi scopro una persona peggiore.e cattiva.e cerco disperatamente qualcuno che mi dia un motivo per tornare in me.la me che ritrovo solo quando sto con lui.lui che subisce tutta la mia incertezza,che non vuole guarire.
lui che mi ama,pero'.
e questo deve guarirmi.
perchè amo anche io.sento che ne sono capace,ancora.
nonostante tutto.
e nonostante tutti.

e pero' sono così bloccata.
eredità buffa.
un debito contratto con me stessa,che non riesco a saldare.
precarietà.

non dò,perchè so che non riceverei.e dare e basta,non mi dà piu' niente.
la gioia del missionario e del caritatevole non le provo piu' da un pezzo.quell'egoismo buono,io non ce l'ho piu'.
sentirmi migliore,non mi fa guarire.
sentirmi dire che sono migliore neanche.
ho bisogno di sentire davvero,che sono qualcosa.che sono io.e che non importa se migliore o peggiore,ma ho un mio perchè.
che vale la pena
che vale la pena starmi vicino,per godere di ogni mio piu' e di ogni mio meno.

l'affinità superficiale non guarisce piu',e anzi,come arma a doppio taglio qual è,ferisce.
nel momento in cui cerchi conforto,pugnala.

e quindi paralisi.
allontanamento.
[sono davvero io?questa nuova me?tornerò mai l'unica persona che ho mai amato davvero?]

il cuore domanda:cos'è che manca??