giovedì 24 marzo 2011

ah!l'amour..





je sais c'est démodé

ça fait hippie complet

c'est sexy, extatique

crazy, excentrique

animal, romantique

c'est communiste




mercoledì 23 marzo 2011

good sounds[trying to stop crying]


senza paura.



cosa non so quando sembra che tutto so
in cosa sbaglio quando penso che tutto si può
[waitingForJolaUrlo in concerto_TpO]

usare un frullatore.modi alternativi d'uso.



per cuochi e non cuochi alternativi e non alternativi.

frullare via tutto.
dalla mia testa di cazzo.le mie utopie le persone che le hanno aiutate a crescere[le utopie].
frullerei anche me stessa.
giuro.
lame incrociate.
frulla.

[e male che vada mi trovi qui

A pescar parole che come i pesci abboccano in un mare
di perchè con un amo in bocca]

martedì 22 marzo 2011

una notte[come tante]

capisci che forse queste pareti ti mancheranno.
perchè le case in cui hai vissuto erano cieli chiusi dentro ad una scatola.ed hai lasciato tracce tanto chiare,che qualcuno maleinterpreta.
e ogni trasloco è un aborto.
e ogni ambiente che lasci è un pezzo di te.che se ne va,forse no.però è un pezzo.che finisce.un punto.un a capo.

ieri la frase era "non sbattere una porta,mai,potresti aver voglia di rientrare".
ne abbiamo sorriso.pensando alla stessa cosa.[immagino]

è facile dire ERRORE.
in realtà è solo VITA.

in una notte spesso si accende una lucina che illumina.
un concetto piccolo e banale che però per quanto sia piccolo e banale,non t'era mai venuto in mente.
e fa la differenza.
e pare che hai capito tutto.
e invece n'hai capito 'n cazzo.
non ancora.


che in una canzone può essere racchiuso un intero mondo.ed il mondo intero può continuare a non capire quanto vi sia racchiuso.
può ingorare,franintendere,fregarsene.
o capire.
o avere l'impressione,di aver capito.

in fondo siamo questo,no?
tentativi.
di comunicazione,di comprensione.
di ritrovamenti.
ritrovarsi,nell'uguale o nel diverso.
ma ritrovarsi,in qualche modo.
sentire che c'è un perchè.

di solito perchè li senti di notte,tu.
ma anche da sola,in realtà,di giorno.quando tutti hanno qualcuno.e tu senti cosa significa la parola solitudine.stesa su un prato,guardando un cielo stupendo che sai benissimo che non riuscirai a ricordare.
e anche quando hai l'amore,a portata di mano.
senti il perchè,lì.

senti un perchè che ti trattiene.almeno fino alla prossima smentita.

che SIAMO tentativi.
che non sempre riescono.
però TENTANO.

Goodnight,moon.

lunedì 14 marzo 2011

E penso a te.[LEI.SHE]..shi.

Con la playlist automatica di youtube sui Mogwai in sottofondo ho deciso di salvare un sacco di cose,dopo l'avviso che si sarebbero autodistrutte a breve,almeno su questi schermi.
E da qualche giorno non faccio che pensarci,non faccio che pensarla.Sarà perchè cercando un ramoscello di lavanda ho trovato LEI,in una cassetto.sempre quello.ma girata.che non volevo mi guardasse sempre,quando lo apro.
Sarà per i discorsi fatti.sarà per le cose viste e sentite.sarà perchè sarà.sarà perchè sì.perchè lei è l'unica che per me è stata LEI.E NOI.Un noi che era un numero perfetto.dispari,ma così equo!
e la penso quando apro gli occchie quando li chiudo sul cuscino che ha visto il nostro primobacio nella notte di questa stanza che spero di lasciare al più presto.[e ho paura di lasciarci dentro tutte le istantanee che ancora oggi sono così nitide!..] e la penso mentre cammino,mentre scrivo,mentre guardo un film,mentre rido,mentre mi spoglio,mentre gioco,mentre vengo.

E così salvo,salvo,
e più clicco su "salva"e più colgo l'assurdo controsenso.NON è possibile salvare qualcosa che si è rotto già.
l'informatica ha dei termini errati,e virtuali.
no si può salvare una cosa rotta così come una persona che non c'è già più.
BISOGNA SALVARE PRIMA,non dopo.

Rimuginavo sul fatto che quando faccio qualcosa di drastico è per impedirmi di avere appello,anche con me stessa,dopo.
La drasticità è l'unica opzione che il mio cuore sa darsi,per salvarmi da me stessa.dal troppo amore,o dal troppo odio.
Ma ci sono fin troppe cose drastiche,che non dipendono da noi.
già troppe occasioni di non a ppello,indipendenti dalla nostra volontà.
Io ho conosciuto una nuova me,dopo di LEI.
Anche la drasticità è stata troppo poco,DOPO.
E così quello che era drastico ed incancellabile,quello che era ciò per cui"non sarei mai potuta tornare indietro"non è servito.non è BASTATO.
ma mi ha lacerata,dentro.
mi ha fatto schifare me stessa come mai avevo dovuto fare in vita mia.e come mi auguro di non dover fare mai più.
che non conta aver ragione,se poi ti comporti male.
che non basta avere i concetti giusti,o la verità,o la giustizia,se poi non riesci a guartarti allo specchio.
un brutto gesto,se sai che è brutto,anche se lì per lì sembra avere un perchè,un motivo,una giustificazione,resta un brutto gesto.
TATUATO DENTRO.con tutta la sua BRUTTEZZA.

e quindi sono un'altra.
adesso.
dopo.
da un pò.

ma a cosa serve?
quando hai perso LEI?
quando tutto sembra uguale vuoto inutile brutto[nella sua infinita bellezza,esteriore].
quando non riesci a parlare trovare mordere nient'altro che un sapore vuoto.

come le fragole in marzo.
che sono rosse,e le prendi.
e lo sai che non sapranno di niente.
e lo sai che sole non ne hanno visto.
e sembrano plastica.
..ma tu,TU,hai un disperato bisogno di mordere una dannata fragola.

e poi la delusione.
e l'inutilità.

di tutto.

[mogwai e flusso di coscienza sono due concetti strettamente collegati]in realtà è la musica,che faoriuscire tutto.
che fa straripare me da me.
che rompre ogni diga,ogni argine.

che mi riporta a quello stato che conobbi adolescente e che ogni tanto viene a farmi visita.
la musica.

e comunque.
devo tornare a salvare.
che non ho molto tempo.
che questo è il dramma delle pagine virtuali.
che si rischia l'autodistruzione.
che è molto più veloce,improvvisa.
che non devi appiccare un fuoco e buttarci dentro con le tue mani la roba che vuoi bruciare.
e l'impeto fa fare stronzate.
e poi però il dolore resta.
e non hai neanche un cazzo di pugno di cenere,da mettere in un'ampolla,o anfora,o vaso,su cui scrivere:LEI.

mercoledì 9 marzo 2011

venerdì 25 febbraio 2011

traduzione,in musica.

niente dirò

[tu non capirai].

mercoledì 23 febbraio 2011

e non capisci

[che sono come un pesce rosso. incubi compresi.]

lunedì 21 febbraio 2011

forse

sarebbe stato meglio non andare.
e qualcosa nell'aria me l'aveva suggerito.

non devo lasciarmi condizionare,però.
che le parole lasciano il tempo che trovano.

e mi ripeto di essere superiore,di cercare di capire.di non dare peso a quello che mi rimbomba nella testa da ore.e di non dire niente,almeno stavolta.

[non conta.non conta.non conta.]

venerdì 18 febbraio 2011

GRRR

e va bene che chiamarci tutti "bamboccioni" è stata un'uscita infelice in un momento di crisi generale,ma i mammoni...che odio.

e la colpa è delle donne.delle mamme.delle femmine stupide.

come si fa,ad essere femministe?!

che "bambino" stupido,arrogante,presuntuoso,ignorante,cafone..e quant'altro.
quanto ci influenzano i libri che abbiamo letto,i film che abbiamo guardato,la musica che abbiamo ascoltato?

UN FRACCO.
[na frec']
...e le aspettative.e l'immaginazione.e le proposte.e le parole.e le azioni...
[siamo quello che mangiamo]
.
[e questa non è una storiella]
un giorno un adulto che da bambina stimavo molto mise me ed altri ragazzi di fronte ad un cartellone bianco,enorme.ci chiese cosa vedevamo.vedevamo tutti un enorme cartellone bianco.
ma non era la risposta giusta.
così iniziammo a vedere un rettangolo,una superficie liscia,quattro angoli,quattro lati...perfino due mani che lo sorreggevano.
ma non erano ancora le risposte giuste.
al centro del cartellone bianco c'era un puntino nero.
lui voleva vedessimo quello.
nessuno di noi lo vide,prima che lui ce lo indicasse.
[sono ancora così cieca?? ]

e non avere più neanche le parole[no place to call home]

cercare per questo quelle di altri.
quelle degli altri.


aprire pagine e pagine.contemporaneamente.
e poi scoprire che in realtà poco altro e poco altri interessano davvero.

mi interesso ancora di me stessa,qualche volta?almeno io?
mi interessa ancora di me stessa?

e porre domande agli altri per non sentire l'eco delle mie risposte.
e tornare a porle a me soltanto perchè infondo siamo tutti soli.
ma anche no.
e allora,non ho più neanche le parole.neanche per me stessa.
neanche io.

ed è colpa mia,solo mia,se mi faccio dilaniare così.depredare.
hanno ragione tutti i tutti passati nella mia vita:la colpa è mia.
sessòlo avessero avuto il coraggio di dirlo.
anche solo qualcuno,che soddisfazione.

invece no.
ma va bene lo stesso.
che non ho più parole,neanche per me stessa.
quaderni vuoti,che guardano storto quelli pieni.
quaderni pieni che guardano con derisione quelli vuoti.che si stava meglio,quando si stava peggio,forse.

[merci beaucoup,merci à tous.]

mercoledì 16 febbraio 2011

buongiorno pioggia.


Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali

l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.


Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

domenica 13 febbraio 2011

la libertà

...è partecipazione..

"Se non ora,quando?"
ore 14,30 in piazza.
Io ci sarò.

mercoledì 9 febbraio 2011

nostalgia[patetica]

e oggi vado a tagliarmi i capelli.
corti.
[dal sedere,alla nuca]



e dopo ho voglia di su[shi].

contraddizioni.contraddizioni.contraddizioni.
fottutissime contraddizioni contraddittorie.

lunedì 7 febbraio 2011

una sclerata pesa ogni tre giorni

sarebbe da considerarsi un buon risultato.
un progresso,in qualche modo.
[se in mezzo non ci fosse stata la domenica di pausa.
così,a fare bene i conti,è una sclerata ogni cazzo di volta.
e nn bestemmio nero su bianco perchè ho già dato a voce.]

giovedì 3 febbraio 2011

maschilismo.

mi sento umiliata.
sbagliata.
stupida.


vorrei che qualcuno che mi voglia bene davvero mi dicesse se andare,o restare.

sabato 29 gennaio 2011

col lanternino?

un'altra volta,l'ennesima,senza uno straccio di spiegazione.
senza un semplicissimo no.
senza un sì.
e soprattutto senza un perchè.

mi viene in mente una delle prime cose che ci siamo dette.e io che chiedevo qualcosa del tipo : "ma se fai così con tizio e caio,poi lo farai anche con me?come saprò che non lo farai con me"?
la risposta somigliava a qualcosa del tipo"perchè tu sei diversa.fidati.se cambiassi idea su di te,te lo direi.se non altro per quello che c'è stato.e per il tuo passato.e per la sofferenza comune.fidati."

e io mi sono fidata.

e invece è andata come quello che vedevo mentre a me[nel noi]andava tutto bene.
a me,è andata esattamente come a loro.
nessuna spiegazione.
che c'è chi non deve mai niente a nessuno.
e fa bene,perdio.

e per l'ennesima volta sono qui a chiedermi perchè.
e a rispondermi che sono un'emerita cogliona.

grazie a tutti,davvero. 

fanculo a me.a me soltanto.
[che ancora vado fidandomi in giro.porco dio.]

un cuore di seta sgualcito,che si sgualcisce di nuovo.paradossalmente seta contro seta.
[come se neanche tanta delicatezza messa insieme bastasse a non ferire]

e in questo momento, spero solo che la mia bolla, quella che mi contiene da un pò
non scoppi.

[sbem]



from: Siamese Dream, Disarm.
[il sogno di un gemello]


the killer in me is the killer in you?

[U R U?]

quanto dolore[?]ancora.
solo qui[?]

mercoledì 26 gennaio 2011

un freddo e lungo inverno.

sono finiti i biglietti per le tre date a cui volevoVOLEVOvolevo assistere.
adesso mi trovo ad essere disposta a pagare il doppio,pur di andarci.
e non è comunque detto che ci riesca.

[che il lavoratore non può assentarsi dal lavoro quando lo dice lui,ma solo quando il datore di lavoro decide che può stare a casa,perchè gli è inutile..
fanculo le circolari intimidatorie.]

martedì 25 gennaio 2011

copiaincolla

[dal blog di Vale]


watching the tv

e l'ospite disse:
"a me è la parola "evento"che proprio mi irrita,un pochino"

...

e mi sa che è così anche per me.
sissì.
è la parola "evento"che proprio mi irrita,un pochino.e mi indispone,un pochino.

lunedì 24 gennaio 2011

mi viene da piangere.e sarebbero lacrime belle,se potessero essere condivise.[non a caso,però.con chi dico io.]

ecchebbelppezzo.

[vorrei ascoltarlo con.in un abbraccio.sotto una coperta morbida.lana.morbida e colorata.
e ti abbraccerei,come quell'ultimo giorno.che mi veniva da piangere,chè si doveva partire.e chissà se te n'eri accorta.che volevo morderti.]






guardo dentro.tocco dentro.
e affogo.mi ci affogo,dentro.


Disse c'è un modo eppure freme
E' un luminarium fra noi,
distanti più di sempre

Disse c'è un temporale,
cosa mai mancò fra noi due?
Due mondi nell'universo

Amore tu non puoi,
difficile capirsi ormai
Vivo nel caos
Subito la notte è qui
Chiudi le malinconie
scegli me, scegli me

(disse c'è un temporale)
In un mondo che sai
non si placherà mai
A m a m i .
[se hai coraggio]



sicche.

provo a fingere 
per lei mi deflagherei 
non mi senti ed io non parlo 





siamo un giorno senza luce ormai, ma scegli me..

giovedì 20 gennaio 2011

assordante,il silenzio.

[degli altri]
totalmente inutile,il mio.

mercoledì 19 gennaio 2011

è notte.

un rito conclusivo,che poteva diventare collettivo,se solo avessi voluto.
se solo avessi voluto bruciare il passato.con le sue parole,e le sue immagini.
se solo avessi voluto dare alle fiamme il suo viso,sul balcone,fra i ti odio,e i ti adoro.
sullo stesso balcone da dove le telefonavo,avrei potuto partecipare ad un rito conclusivo.
invece ho partecipato concludendo solo qualcosa di altrui,ed offrendo un mozzicone,come contributo.
[quella testa poggiata su un ginocchio.e quella mano che scorre su un vetro.che preme,quasi a voler trattenere,e che lascia la presa come a non farcela più,resteranno dove sono.
non brucio niente io.
non brucio più niente.
non ce la faccio.]

e sentirsi come un papà che sta perdendo i primi passi e le prime parole.o il primo dentino.
perchè nel frattempo,lui,stava registrando le chitarre di un capolavoro.

martedì 18 gennaio 2011

lunedì 17 gennaio 2011

pensiero[stupendo]




[vorrei.poteva accadere.]
questione di cuore[?]bisogno d'amore[?]


questa volta sei tu,e lei ..e lei..
un'altra volta fra noi.

[immagini.tra i pensieri.
A volte ritornano..]
e se anche fossimo noi,i pazzi e sbagliati..essìa.

venerdì 7 gennaio 2011

hai il coraggio[o no?]




Oggi è mattino e mi ha afferrato lucido
e se fossimo noi ad esser sbagliati
e se fossimo noi pazzi e malati
 
hai il c o r a g g i o [o no?]

[cose semplici e banali_Afterhours]


[non ho voglia di spiegare niente.che tanto nessuno vorrebbe ascoltare]

Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage
prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
qui suivent, indolents compagnons de voyage,
le navire glissant sur les gouffres amers.
A peine les ont-ils déposés sur les planches,
que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
comme des avirons traîner à côté d'eux.
Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!
Le Poëte est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
exilé sur le sol au milieu des huées,
ses ailes de géant l'empêchent de marcher.

mercoledì 5 gennaio 2011

Teeee..come la vedi?!

"Ti posso fare una domanda?Tu che tendenze sessuali hai?"
"Nessuna tendenza.Ci sono cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono.Ci sono PERSONE che mi piacciono,e pesone che non mi piacciono".

[nel mentre il pezzo "Dimmi[.....]come"potrebbe essere in procinto di cambiare nome. Ridi,pagliaccio]


vivere[a tratti]non somiglia a morire[?]

per la prima volta dopo anni,ho dimenticato il suo compleanno.
quel giorno è passato,come un altro giorno.
e io non ho pensato a.
che ci penso quasi tutti i giorni a.
me ne accorgo che ci penso.che ne parlo.che ne scrivo.
eppure il suo compleanno è passato senza che io ci pensassi.
e sono passati quasi dieci giorni,intanto,senza che io ci pensassi.senza che io me ne accorgessi.senza che io lo pensassi,in definitiva.

senza accorgermene vivo senza di lui,a tratti
[ma vivere così non somiglia a morire?a tratti.]



vedi com'è semplice fraintenderSI.fraintenderCI.fraintenderMI.
vivere [a tratti]non somiglia a morire[?]
che significa?
che vivere a tratti[vivere a pezzi.vivere come un puzzle di pezzi autonomi che non si incastrano]somiglia a morire;che questa cosa è una domanda che pongo a me stessa o ad un fantomatico interlocutore;che vivere [semplicemente vivere] a tratti[ogni tanto] somiglia a morire.
vuol dire tutto ciò.
o forse no.
chi può dirlo.
fraintendi[menti].
continui 
[fra]intendi[menti].



domenica 2 gennaio 2011

E' femmina![ma io amo le Donne]

"..e tutte le femmine sono perfide!piene di arti subdole!"
"cosa sono le arti subdole?"
"non lo so..ma non mi fido!"




[ripensavo a particolari apparentemente irrilevanti.
il senno di poi.
e i collegamenti.
che se vuoi convincerti di qualcosa lo puoi fare autoalimentandoti.
ma la ricerca continua di una possibilità di confronto è la prova che non è autonconvincerti,che vuoi.
Vorresti fugare ogni dubbio che si avvicina irrimediabilmente allo status di certezza,
ma non ci riesci.
perchè infondo,forse,lo vuoi solo tu.]

Tell me another story,please.
[che questa la conosco già.]

"questa passeggiata non ha prezzo!"[altro che taxi]

un freddo gelido.
le quattro e mezza del mattino,passate.quasi le cinque.
giunge la fine di una lunga giornata[la prima dell'anno].una lunghissima e bellissima giornata.
e questa passeggiata finale,non ha prezzo.
nonostante la stanchezza.
nonostante i tacchi più alti di me.
nonostante il gelo.

il cinguettìo degli uccellini alle quasi cinque del mattino in via riva di reno mano nella mano con te,non ha prezzo.

buona notte,anzi,buon giorno,mondo.

mercoledì 29 dicembre 2010

la sinusite mi attappa la faccia.

[che di fronte ad una domanda,o semplice affermazione,si riflette.
ma riflettere sempre e solo da soli è come non riflettere affatto.]

 I matti non hanno un cuore,ma se ce l'hanno è sprecato..


Io non so accettare la fine ma soprattutto una fine che non si assume la responsabilità di essere quello che è.
di dirsi.
di motivarsi.
di reggere un confronto per poi rilegittimarsi.
una fine così io la accetteri anche,o ci proverei.
ferirebbe meno.

NESSUNO MAI,mi ha regalato una tale fine.
evidentemente non me la merito.
chi più ha sostenuto d'amarmi mi ha regalato solitudine domande lasciate senza risposta ed indifferenza.
mi ha ferito come peggio sapeva di poter fare.

continuo a chiedermi perchè.


domenica 26 dicembre 2010

certe strade[e certe stanze]

ci sono strade che a percorrerle vedi ostacoli[non necessariamente materiali]che ti bloccano.
ci sono stanze in cui vedi cose,senti cose,che ti restano dentro.che ti marchiano.e che funzionano da richiamo,poi.quando torni a cercarle.
ma per arrivarci ci sono quegli ostacoli.e tu ci torni lo stesso,cadendo ogni cazzo di volta.
e in teoria non sei sola,chè per quelle strade,e in quelle stanze,ci entravi per le cose che marchiano e  mancano perchè restano,e quelle cose sono persone.
che però non ti aiutano ad alzarti,ogni cazzo di volta che cadi.
anche se sei caduta nel tentativo di cercare loro.di trovare loro.
di nuovo.
anche se il primo passo l'hai fatto[e rifatto tu].e proprio lì,faendolo,sei caduta.
chissenefrega.
se arrivi,grazie.
ma se cadi,e non arrivi,si può sempre fingere di non averti vista alla ricerca.o non aver sentito la tua caduta.
[ma forse penso sempre troppo male io.forse è anche peggio.forse davvero non sei stata vista,nè sentita.e i miei pensieri peggiori,sarebbero pensieri migliori,altrimenti detti illusioni]

senza interlocutore è difficile capire.
ma non non devo essere negativa,e fracassamaroni.
non rendersi disponibile come inerlocutore non è cattiveria:è solo carenza d'affetto.


Cerco adesso un poco di te
E fingo di non farlo sempre
È poco molto poco di te
È averti senza avere niente.
Sono piccole cose di te
Le cerco sempre e ancora le guardo
Mi mancano e so anche il perché
È che forse sempre mi mancheranno.
Cerco qualche cosa di me
E di rifugiarmi dietro all’inganno
Che il tempo possa fare da se

Che resti almeno un limite al danno.
Devo all’abitudine lasciare le mie carte
Ai giorni sempre uguali non chiudere le porte
Devo leggerti nel vuoto
che ci siamo aperti dentro
Devo spegnere i tuoi occhi
che hanno pianto così tanto.
Devo chiudere le stanze
in cui ti ho vista camminare

Devo ridere e star bene
tra la gente che non vede

Devo rimanere in piedi
devo amarmi più di ieri
Devo fare mille cose
senza più trovare scuse
Devo darmi una ragione
devo vivere felice
Devo accendere una luce
e poi riprendere il mio spazio
Devo ancora un po’ capire
devo scegliere di meglio

domenica 19 dicembre 2010

giovedì 16 dicembre 2010

se l'è giocata male.

questa qua mi sta già sul cazzo.

novità


ho bucato le mie lenzuola nere.
dopo aver raccomandato a lui,di non fumare nel letto,che è periocoloso.
[ora,non sono più credibile]




il 18 gennaio è troppo lontano ed il 25 febbraio cascasse il mondo ci saremo.
[non può essere un caso che sia quello il giorno.
collegamento{necessario?}con l'avvenimento più doloroso]

 se non ci fosse la musica..
[almeno la musica]

[può essere che io interpreti male.ma mi viene difficile crederlo]
sparire [spa-rì-re] v.intr. (aus. essere; coniug. come apparire) [sogg-v]
  • 1 Sottrarsi alla vista, scomparire SIN dileguarsi: il sole sparisce all'orizzonte; non esserci più, andarsene via: con la pomata l'infiammazione sparirà || fam. sparisci!, vattene subito || fig. s. dalla faccia della terra, estinguersi
  • 2 Detto di cose, diventare irreperibili; essere perdute, rubate: mi è sparito l'anello
  • 3 Di cibo, essere consumato rapidamente SIN finire
  • • sec. XIII

oggi le mie ore lavorative aumenteranno, e sono già stanca appena alzata,dopo la doccia.



    mercoledì 15 dicembre 2010

    puzza di piscio di gatto[e viene dalla cucina]

    [ovvero:di quando rientrare a casa è sempre un piacere]

    gastronomicamente parlando[e non solo]sono una persona a dir poco di larghe vedute.
    eppure.
    certi odori non riesco ad associarli al cibo.

    non posso sentire puzza di piscio di gatto,seguirla,scoprire che viene dalla cucina,ed esattamente dal padellino rovente della coinquilina cinesina che si appresta a preparare il suo pranzetto.
    che cazzo di schifo.
    cos'era non l'ho capito.
    so solo che neanche se accendo tutti gli incensi che ho in camera andrà via quest'odore dimmerda.

    [l'olezzo di urina di gatto mi rende irritabile,soprattutto se un gatto io non ce l'ho..]

    l'intolleranza è al culmine.

    ho bisogno di una cazzo di casa mia.anzi,nostra.ebbasta.

    you are.

    the only exception.


    Maybe I know, somewhere
    Deep in my soul
    That love never lasts
    And we’ve got to find other ways
    To make it alone

    Or keep a straight face
    And I’ve always lived like this
    Keeping it comfortable, distance
    And up until now
    I’d sworn to myself that I’m content
    With loneliness
    Because none of it was ever worth the risk, but
    You, are, the only exception
    ...

    martedì 14 dicembre 2010

    che schifo.

    si divertono,i ragazzi.

    e immagino le loro ragazze a casa che li aspettano.

    o in un locale,che si divertono fra di loro,nel frattempo,le ragazze.
    ostentando sicurezza,autonomia e libertà.

    ma quello che vedo io,dai miei occhi,è solo tanta solitudine.falsità.ipocrisia.

    coppie felici.coppie belle.

    e però.
    tutte pronte a sgallettare davanti al primo che fa loro moine.
    tutti pronti a guardare il primo fondoschiena o la prima scollatura che gli passa davanti.e fare moine.giammai alla donna,ma al fondoschiena e alla scollatura.

    che schifo.
    i lui.
    le lei.

    lunedì 13 dicembre 2010

    mi sveglio pensandoti.

    ancora in coma cerco la tua foto in bianco e nero,nel secondo cassetto.
    la guardo negli occhi.e ancora in coma,piango.
    la tua foto in bianco e nero è lì,ancora.da sempre.
    resta lì.

    resti lì tu.nel secondo cassetto del cuore.
    che io lo voglia o no.

    domenica 12 dicembre 2010

    il cd di dicembre che vale per novembre:)


    ha già trovato posto sulla colonnina riservata al meglio.

    venerdì 10 dicembre 2010

    indossi il vuoto con classe[è tutto ciò che avrai..]

    Ci sono molti modi, per finire a  tarallucci&vino
    [anche se effettivamente,alcuni posseggono un'invidiabile nonchalance]

    [tornare a casa in bicicletta dopo dieci ore di lavoro,nel freddo e nel gelo di questa città,sfrecciando sull'asfalto con le orecchie calde sotto la lana e sotto le canzoni degli after sparate a palla non ha prezzo.
    aiuta a vedere le cose da un altro punto di vista.più semplice,forse.sicuramente non meno doloroso.perchè quando il dolore è più grande,poi non senti più...]


    Brindo a niente e nessuno col mio cicchetto di liquore al cioccolato.e i biscottini all'anice.
    [l'unica strada che si può percorrere,resta ricominciare da sè..]

    E poi ascolto la canzone della buona notte.l'ultima di oggi,che è già la prima di domani.

    Beh... fanne tesoro, perchè verrà...
    cenciosa e rapace verrà
    la solitudine su di te.
    solitudine su di te

    Fanne tesoro, perchè verrà...
    lagnosa e tenace verrà
    la solitudine su di te.
    solitudine su di te

    Fanne tesoro, perchè verrà...
    astiosa e vorace verrà
    la solitudine su di te.
    solitudine su di t[m]e

    domenica 5 dicembre 2010

    Dopo l'ultimo concerto,ed i capelli corti,pensavo[speravo]fosse tornato l'incazzato che era.
    Adesso,dopo i virtuali ricoveri e le solitudini sexy,non so ancora se sia così.
    ma so che posso farcela ad apprezzare ciò che è ora.
    Se elimino la parentesi di Uno.
    E se provo a pensarlo come un gruppo nuovo.che non devo necessariamente collegare a sonica.a fuoco su di te.ad ape regina.a primo secondo terzo.a mala mela.a nuotando nell'aria.a tre di tre.a cenere.a l'abitudine.e a tutte le canzoni che mi hanno fatto amare sfegatatamente i marlene.

    Adesso c'è questo gruppo,e se lo chiamo con un altro nome,mi piace.

    Anche perchè,voglio dire,un pezzo come questo,non sarà ape regina,ma m e r i t a .
    [senza ombra di dubbio]



    stanotte.

    una nave ristorante che trasportava arrosticini da un'isola all'altra è stata assaltata dai pirati mentre stava cuocendo i 75.

    e tra una fuga e l'altra marilynmanson mi ha legata e messa incinta.

    ho rinunciato da tempo ad ogni possibilità d'interpretazione.
    però potrei cominciare a giocare al lotto.e tentare la fortuna,tra tutti sti simboli e numeri.

    sabato 4 dicembre 2010

    e non mi ero accorta che stavo pensando a lei.

    Parlava della sua recente scoperta:bisessualità.
    Di come pensava di odiare le donne,ed invece forse era il troppo amore male canalizzato.
    Era un'attrazione che non capiva,e finiva per allontanarla da loro.
    [io pensavo a quando mi chiamava amore.e al nostro odio,che altro non era che amore male indirizzato]
    Parlava di qualcosa che per me era scontato,naturale,comprensibilissimo,mentre gli altri la guardavano con occhi sbarrati.forse fantasticavano.forse la immaginavano con un'altra donna,magari bella quanto lei.
    Io la capivo,semplicemente,annuivo.non sono riuscita a dire niente ma credo che lei abbia capito ugualmente,che capivo benissimo ciò che stava dicendo.
    Lei continuava a guardarmi,ed io ho scovato un velo di malizia dietro quello sguardo.forse fantasticavo anch'io.
    [o più probabilmente stavo cercando di ricordare altri occhi.quando mi sorridevano,maliziosi.]

    giovedì 2 dicembre 2010

    mi sono innamorata

    è stato colpo di fulmine,col testo.
    e amore che sboccia lentamente con la musica..

    fatto sta che adesso la ascolto a ripetizione.cantandoci sopra e ballicchiando godasinuosamente.


    Marlene Kuntz - Paolo Anima Salva - videoclip from seb fil on Vimeo.


    ..Si chiede come si potrà mai fare 
    perdersi lib[eri]ntracciare 
    le anime belle e salve che cantava De Andrè
    perchè rifiuta di accettare 
    di essere l'unico anormale 
    ma come si può fare a rintracciare 
    le anime che ti son simili...

    ma cosa c'entro io?[in tutto questo]

    ascoltando niccolò fabi.
     

    Siamo frasi di un discorso
    che non formano un concetto

    come nemici ammanettati
    nello stesso letto

    animali in un recinto
    che non vogliono più uscire
    siamo pesci in un acquario
    e non sognamo il mare


    siamo le grida dietro ai muri
    e poi i silenzi in ascensore 

    ogni tanto mi risverglio
    e mi domando in tutto questo
    cosa c'entro io

    [poi ti guardo e riconosco in te
    la mia stessa ferita]
     
     

    mercoledì 1 dicembre 2010

    non ci avevo mai fatto caso

    [alla patina biancastra che fa il ghiaccio sulla superficie della sambuca]



    le metafore sono in ogniddove: le abitudini sono dure a morire.ma devi aprire gli occhi,bella mia.
    e tirare le somme,alla fine.
    anche se è dura.
    anche se non vuoi.
    anche se poi magari al totale c'è nuovamente da aggiungere o togliere
    [altri pezzi di vita],
    intanto le somme vanno tirate.
    almeno ogni tanto.






    Come può uno scoglio arginare il mare..?..

    [il dubbio è: io sono lo scoglio,o il mare?]