giovedì 4 marzo 2010

atto di dolore [mattina del peccato]


Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...

Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...

Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto,
che la noia di un altro non vale...


D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!

mercoledì 3 marzo 2010

[fra] incertezza ed evidente precarietà[unSenso]


cerco una ventata d'ottimismo ma trovo solo pioggia e portici.

[solo pioggia e portici]
pioggia e portici.

pioggia
e
portici

mercoledì 24 febbraio 2010

come un colpo[non necessariamente di pistola]

Si puo' tornare sui propri passi? Cerco le mie orme,volgendomi all'indietro,perchè sento la forte necessità di capire da dove è partita la strada che mi ha portato a questo smarrimento totale.e a una solitudine interiore fatta solo della consapevolezza che cio' che potrei avere a disposizione intorno a me,e cio' che potrebbe essere materia dei miei rapporti sociali non mi piace,e non lo voglio. Cerco quelle orme,per provare a ripercorrere un tragitto in cui le orme che vedo a terra sono solo le mie,vicino alle sue.percorrono il tragitto da sole.a volte le une contengono le altre,ma sempre appartengono agli stessi quattro piedi. C'erano momenti in cui invece un gruppo faceva un'entità che poteva bastare a se stessa.C'erano momenti in cui la condivisione con gli altri era totale,era vera,era sentita.non era affatto limitata ad una necessità e ad un momento[come ora] C'erano momenti in cui le mie e le sue orme,seppure separate avevano altro che nutriva i corpi che le producevano.Le ultime invece sono appena tracciate[i corpi si sono svuotati.sono s e n z a p e s o ] su un terreno troppo mutevole[come nella sabbia basta il vento a spostare i granelli e a disperdere le tracce,così nei nostri rapporti attuali,basta un piccolo elemento che cambia,e le situazioni si capovolgono] Io ho bisogno di dubbi,ma anche di certezze.io ho uno zoccolo duro che non puo' cambiare in base a come tira il vento.io di p i c c o l e i e n e che solo se conviene,non ne voglio piu'. Io sono in una fase egocentrica in cui pero' il centro è importante solo in funzione di cio' che gli gira intorno.quindi mi metto al centro,sì.metto al centro me per guardarmi e capirmi.per cercare cio' che mi manca.cio' di cui ho un estremo bisogno,adesso.e poi provo ad andare verso quello che ho capito.Provo a tendere le braccia[che sembrano sempre troppo corte]verso le persone che davvero mi hanno dato qualcosa.verso quelle persone che mi hanno dato la gioia di sentire che da me ricevevano,qualcosa.quelle persone che sentivo bevevano dai miei calici,mentre io bevevo dal loro.quelle persone con cui i calici potevano e dovevano essere divisi,sebbene sempre troppo pieni o troppo vuoti.quando non esisteva ragionare se come e perchè.ci si stava,sempre e comunque. Voglio tornare sui miei passi,per capire dove ho sbagliato,e per non farlo piu'. Voglio tornare sui miei passi per spiegare come sono stata ferita,e non esserlo piu'. Voglio tornare sui miei passi perchè posso scegliere di non capire e non spiegare,pur di tornare a quella condizione,che adesso manca così prepotentemente. Qualche passo indietro l'ho già fatto.qualcuno lo sto già facendo. Qualcuno di questi passi è stato deciso come pochi passi lo sono mai stati. Qualcuno è piu' titubante perchè la confusione è tanta e tale che purtroppo c'è un margine d'errore.un nuovo margine d'errore,che pero' non contempla la buona fede.quella è il motore di ogni passo.giusto o sbagliato che si riveli,col senno del poi. Si puo'tornare sui propri passi?senza volerli contare bene.senza voler guardare al tempo che è passato.senza volersi piu' arrabbiare,perchè se tendi alla gioia non è attraverso la rabbia che ci arrivi.senza voler capire se hai ragione o no.per non rischiare di aver r a g i o n e ,che la ragione n o n s e m p r e s e r v e . e nel mio caso mai,è servita.è servita solo a perdere persone che solo io avrei potuto trattenere.perchè non siamo tutti uguali.e io continuo negli slanci,perchè se qualcuno il mio tuffo lo abbraccia vuol dire che desiderava farlo,ma non aveva il coraggio di tuffarsi per primo[la paura dello schianto..il salto nel vuoto]e allora io,che temo solo lo schianto piu' forte[quello contro il vuoto dell'immobilità]non posso che continuare. E non è mancanza di dignità.ma mancanza di orgoglio.quello che conduce a quell'immobilità che tanto mi spaventa.Perchè il tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno. E forse le informazioni inutili si rivelano utili per qualcuno.e forse restano inutili per altri.ma forse c'è qualcuno che è bloccato dai sensi di colpa o dall'orgoglio.e per questo io non posso che continuare ad elargirle.perchè forse c'è un momento giusto per tutto.e se ho imparato che anche chi ti ferma a volte lo fa senza esserne convinto,io mi fermo solo quando per me non ha piu' senso continuare.e per me non ha piu' senso continuare solo quando davanti ho una persona che niente puo' dare.e niente puo' voler ricevere.in tutti gli altri casi,c'è sempre ancora qualcosa da poter dire,o fare. Oggi ne sono convinta.

E questo è l'entusiasmo che mi uccide,quando mi schianto nel vuoto.ma è lo stesso che mi spinge a rialzarmi quando sono spiaccicata a terra.Questo,è l'unico scopo che so dare a me stessa. Voglio camminare allora[se solo non mancasse così spesso la forza],anche se tornando indietro.perchè forse non è con l'ostinazione a proseguire per questa strada che devo arrivare.forse è necessario tornare al bivio e controllare di aver preso la giusta direzione,per non allontanarsi ancora di piu' dal traguardo. forse è necessario cercare le braccia che sono in grado di sostenermi davvero,e quelle che hanno davvero bisogno del mio sostegno,per avere un senso,che mi permetta di aver voglia di camminare ancora.

Forseforse.

venerdì 19 febbraio 2010

FaTuttoParteDiMe


Sai che io,credo che,mostrare il lato oscuro di se stessi
sia il vero lasciarsi andare a sè, lasciarsi riconoscere
e non creare più equivoci
diventare unici anche se non più invincibili!
magari un pò più f r a g i l i , ma sicuramente l i m p i d i

ma sicuramente limpidi

Mi sbaglio, ci prendo,a volte son banale altre sorprendo, fa parte di me!
lotto, mi arrendo, a volte sono il peggio e a volte il meglio, che è dentro di me!

fa parte di me, fa parte di me, di me!!

Sai che io, credo che, mostrare il lato splendido alla gente
non sempre è facile, e spesso ha un limite, un confine fragile
tra quello che noi siamo e quello che vorremmo essere, che, dovremmo essere
o quello che
potremmo essere..

A volte vorrei che le parole riuscissero davvero a dire
quello che io sento quando parlo solo per ferire

quando sento cose che mi vengono dal cuore
quando sono giusto,quando sono nell'errore..


[FA TUTTO PARTE DI ME_YuGuerra]

lunedì 15 febbraio 2010

Lo sento quando ho bisogno che le parole diventino concretezza,e fatti.
L'amore per la scrittura come mezzo espressivo mi sta uccidendo
[perchè,tutto quello che amiamo ci uccide,perchè?]

Sono in confusione.una confusione tremenda,perchè totale.
Un mettere in discussione che sembra non portare da nessuna parte,proprio perchè totale.
Genera solo altra confusione.

[troppe volte ho evitato di trovare le risposte solo per paura che qualcosa in me cambiasse.Prendo atto di questa profonda rivoluzione ed osservo i pensieri e le idee in trasformazione]




sabato 13 febbraio 2010

che succede quando i tuoi pensieri coincidono sempre con quelli"instabili","folli","che non stanno bene"?
..forse c'era anche un'altra frase brutalmente vera:ho solo una vista piu' "capace" di vedere.e per stare "meglio"dovrei scegliere di offuscarla un po'.
le medicine,gli psicologi,questo tentano di fare.
a me,onestamente,non va.
se avessi saputo che paolo avrebbe fatto la fine di adriano non sarei mai andata a vedere un film di merda.
soprattutto quando domani avrebbe compiuto 25 anni,come me.
nato nel giorno in cui si festeggerebbe l'amore,o gli innamorati.
morto per mancanza assoluta,d'amore.e di qualcuno che fosse in grado di amarlo.

e l'unico momento in cui ho provato emozioni non è stato per la buona regia,la capacità degli attori,la bellezza della storia,ma per la consapevolezza di quanto quella frase fosse pura verità.ho provato l'emozione piu' forte per la bruttezza della verità che quella frase racchiudeva.
dopo un paio d'ore,ci si abitua all'idea[che non c'è piu']e sembra quasi una cosa normale.la sua fine sembra qualcosa che era inevitabile.prevedibile.la conseguenza logica,quasi.e quindi va bene.ci si abitua,alla sua mancanza.

e la sua vita è stata tanto inutile quanto la sua morte.

per[quasi]tutti.
e il quasi non fa differenza,per lui e per il tutti meno il quasi.fa differenza solo per i coloro del quasi.coloro i quali avrebbero sentito la differenza anche se fosse rimasto.

impotenza.
inutilità.
comprensione.
inutile,di nuovo.
solitudine.

"..capisci quello che voglio dire?.."
"certo che lo capisco".

[quattro occhi impegnati nello stesso pianto liberatorio]
abbraccio,e fine.
un'altra.



venerdì 12 febbraio 2010

Sei tu,
sei ancora e sempre e solo tu
con quell’aria di chi se ne frega e non ti cerca più
ti sei accorto che
hai gli occhi ancora lucidi?
Non importa
Ti ho visto piangere mille volte ormai
Sei solo,
semplicemente solo
Ti guardi allo specchio e non ti riconosci più

Scende la notte
[al sorgere del sole]




..ti prego ascoltami..
ascoltami bene[almeno una volta].un mondo diverso è quello che voglio
[altro che storie].

giovedì 11 febbraio 2010

e lei sembro' diventata di pietra.
la vedevano liscia,e dura.e compatta.e ferma.

eppure dentro moriva.
ogni cazzo di minuto,moriva.
tutto contribuiva.
e dentro la pietra liscia e compatta e dura e ferma c'era una massa in eterno movimento.
in eterno patimento.

martedì 2 febbraio 2010

qui

qui succede che piangi per ore,tra la d e l u s i o n e e l a r a b b i a .
succede che ti d i s p i a c e che faccia tutto così s c h i f o .
che facciano t u t t i c o s ì s c h i f o .
succede che ti senti decisamente superiore alla media,ma anche alle eccezioni,a questo punto,e non ti va piu' di avere a che fare con nessuno,perchè evidentemente per tutti è un gioco,tranne che per te.

qui succede che ti viene voglia di mandarli tutti,ma proprio tutti a cagare[che tanto vivranno benissimo senza di te,e potrebbero evitare di fare finta che non sia così]

succede che g r i d i dentro,e poi anche fuori.
p i a n g i dentro,e poi anche fuori.
ti g r a f f i dentro,e ti chiedi perchè ancora perchè e ancora p e r c h è .

succede che nessuno risponda perchè evidentemente conti meno di niente.

succede che spieghi,che provi,che ti impegni,che ci speri,che ti dai,che investi,che ti svuoti,per qualcosa. i n u t i l m e n t e . s e m p r e .

e allora decidi che dovresti solo tacere,e smettere.
di esistere per chiunque altro se non te stessa.


qui succede che non respiri quando vai a letto,nonostante l'abbraccio stretto di chi ti ama,e le sue carezze sulla tua testa TROPPO pesante.succede che hai dato un valore un peso e un sentimento a cose e persone che di te se ne sbattono al cazzo,fondamentalmente.

ma esistere per te stessa a cosa ti servirebbe?
solo a sentirti come loro.
quindi ora sei finalmente consapevole che dovresti smettere di esistere,e basta.
non per loro o per te.
ma in assoluto.
smettere.

sabato 30 gennaio 2010

che bella intervista.

[giorgio bocca,che tempo che fa]

"..tutto piu' facile e veloce.ma mediocre.
.."

venerdì 29 gennaio 2010

fu per questa frase[che decisi di conoscerlo]

"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira"
[J.D.Salinger]


e quanto mi sarebbe piaciuto poterlo chiamare,dopo.

martedì 26 gennaio 2010

venerdì 22 gennaio 2010

"non ci posso credere"["e invece sì"]

ma lo schifo non finisce mai?

il fato s'è accanito

come un cane con la rabbia.sta mordendo.
scappiamo ma lui è piu' veloce.ci raggiunge e morde di nuovo.

vorrei partisse il contagio,almeno per poter far danno anche io,mordendo.

invece sanguino,dei morsi ricevuti e di quelli dati[inutilmente].

che pezzi di merda.

tentano di distruggere chi ha passione perchè non ne hanno.tentano di rubare talento perchè non ne hanno.

e sai qual è il peggio?
che ci stanno riuscendo.

[fanculo]
un fanculo che non libera,non solleva,non ripaga.una rabbia inutile perchè non c'è appello.sei la parte debole,se vera,percio' soccombi.
fanculo.
e non importa se ami e trovi chi ti ama.non importa se cerchi di star bene.non sei un'isola,e non lo sarai mai.e la merda sarà sempre superiore.
mi viene solo voglia di smettere.
[è tutto troppo]
fanculo.

giovedì 21 gennaio 2010

Profumo di mandore e limone

per addolcire una pillola amara.

Troppa consapevolezza,per credere,ancora.
Troppa sensibilità,per non starci male,ancora.

Copia e incolla,per tenere,ma archiviando.
[provandoci,almeno,ad archiviare]

Profumo di mandorle e limone come coccola momentanea.
Thè nero e fetta di torta.
Un libro e un cd in attesa della mia paghetta,alla feltrinelli,come coccola per i giorni prossimi.
[che ne avro' bisogno]

mercoledì 20 gennaio 2010



When you want more than you have
you think you need
and when you think more than you want

your thoughts begin to bleed


there's those thinking more or less less is more
but if less is more how you're keeping score?
you can't do that...

autoreferenzialità&autocelebrazione

autoreferenzialità
&
autocelebrazione

sono il nutrimento del mondo.

sto diventando[metaforicamente]anoressica.
anzi,bulimica.

[e nonostante questo mi autoalimento,anche io.la solitudine questo fa.]
quando qualcuno ti nasconde si vergogna di te.

o ti pensa talmente preziosa che ha paura che possano rubarti.

[spesso mi sento di escludere la seconda categoria]


piccole cose,che danno grandi pensieri[aspetto quantitativo,non qualitativo]

martedì 19 gennaio 2010

adesso so che

adesso so che:
-il fascismo ha perso i suoi consensi fra i giovani con l'inizio del conflitto perchè a dispetto della campagna militarista,non era stato affatto in grado di preparare la nazione alla guerra;
-le armi di distruzione di massa in Iraq non sono mai state trovate perchè non sono mai esistite;
-le società di mutuo soccorso in Italia erano composte in maggioranza da mazziniani e moderati e persero terreno con l'inasprimento del conflitto sociale;
-il socialismo rivoluzionario di Bakunin in Italia prese inizialmente piu' piede che il comunismo di marx;
-la crisi dei missili di Cuba ha indotto Usa e Urss ad accordarsi per evitare un ulteriore conflitto armato.L'Urss toglieva le sue basi da Cuba e gli Usa non rovesciavano Castro.Da allora Cuba è stata considerata satellite dell'Urss;
-ogni sito web puo' essere considerato come fonte storica purchè sia identificato chi lo gestisce e a quale fine fornisce date informazioni;
-la memoria è oggetto della storia,e non viceversa.La memoria è meno oggettiva della storia e la storia non è mai verità,ma tende alla verità;
-i 14 punti di Wilson non furono per nulla accolti entusiasticamente dagli alleati ma furono accettati perchè era necessario l'aiuto degli Usa;
-l'annessione dell'Austria fu possibile perchè si era rotto l'accordo di Stresa,e fin dalla fine del primo conflitto mondiale sia Germania che Austria erano state favorevoli,ma osteggiate dalle altre potenze europee;
-l'abolizione del sultano in Turchia ad opera del "padre dei Turchi"è stato il primo passo per la laicizzazione e modernizzazione del paese,e la Turchia modello per gli altri stati

-il sabatucci vidotto è un manuale di 700 pagine.pesissimo.
-io per la prima volta ne ho studiate la metà,ma sono bastate per passare l'esame[il resto della storia contemporanea sarà per cultura personale,ebbasta]

Ma soprattutto so che mi manca un esame,alla fine.
[ce la posso fare]
gli abbracci spezzati mi è piaciuto molto.
ora ho voglia di guardare los abrazos rotos.

lunedì 18 gennaio 2010

accostamenti irresistibili

un locale x abbinato a un gruppo y=non si puo' non andare.

26 marzo.
sono già là.

[e il mio cuore si sdoppierà in t r e ]



e si andrà con l'occhio rigorosamente champagne,anche se magari non sarà truccato.
[il tato ancora si chiede se è proprio un modo di dire.Olè]

piccoli show di degrado urbano[e sentimentale]

la contessa abbaiava nelle sue calze fine nere,le reti sparse qua e là,e i pizzi rossi.la rosa nei capelli,e uno scappellotto di tanto in tanto agli uomini.ai ragazzi,che probabilmente non saranno uomini mai.
[lei li conosce,quelli che non saranno uomini mai.lei li ri-conosce,dopo tanta esperienza.lei è lei,forse,proprio a causa loro]

non picchia mai le donne,lei.

ma abbaia,ulula,lei.la contessa con la rosa rossa fra i capelli unti,e il trucco nero sbavato che sa di troppo alcool e solitudine.

piccoli show di degrado urbano.

il pescivendolo un po' picchiato si rivela piu' pazzo del previsto.
ma siamo tutti un po' pazzi,in fondo.e la sua pazzia altro non è che sensibilità.
somiglia tanto alla mia pazzia,la sua sensibilità.e viceversa.

gli parlo,fra un biascico e un altro.si appiccica alla mia faccia.e sa di alcool,anche lui.

non avrebbe rubato la chitarra al chitarrista,sennò.e non si sarebbe esibito in una performance del genere,in un locale del genere,fra finti freak del genere,lui.
e invece ha cantato e suonato alla chitarra[il pianista]quella canzone dei radiohead,sbagliando qualche accordo e qualche nota.e introducendola,di fronte al buttafuori incazzato e mbriaco piu' di lui,come "la canzone per chi avesse ancora un po' di cuore in petto"..

io ho acceso l'accendino,e ho fatto la seconda voce[la conoscevo bene] ma gli altri ridevano.molti degli altri sono andati via.
lui gli ha fatto a voce le distorsioni dei pedali.il mio lui.

dunque??eravamo solo in tre dentro quel locale così carino con le pareti colorate che fa "calore del sud" ad avere un cuore??

forse sì.

e poi la chitarra è tornata dal proprietario e lui è uscito fuori,perchè pesava a occhio e croce un quinto di quello che pesava il buttafuori piu' mbriaco di lui,e si è messo a fumare.
e io anche.
e mi ha detto che i sentimenti sono finiti.che non c'è piu' niente che valga la pena.

piccolo show di degrado sentimentale
ed era palesemente sbronzo.io solo bevutella,invece.
ma ero daccordo con lui,in ogni caso.
sapevo che aveva ragione,comunque.
[almeno in parte]
invece gli ho detto che non tutto è finito.
gli ho detto che quasi tutto è finito,ma non tutto.

ha cercato di parlare con i ragazzi stranieri,che ridevano di lui.
e in quel mentre gli sono cadute le striscette per il suo diabete.e io pensavo che fossero trip.
stupida me.

e lui mi ha scambiata per un'infermiera.

il responso del terzo dispositivo era secondo la mia ignoranza negativo.nel senso di cattivo risultato.nel senso di grave,come cosa.
lui ha ribadito la sua convinzione che io fossi un'infermiera.
nella mia ignoranza,mi sa che ne sapevo abbastanza.di dispositivi e striscette e numeri sul display.

a me con queste persone piacerebbe parlare,senza bisogno di essere ubriachi.a me piacerebbe che per avvicinarsi a qualcuno non ci fosse bisogno di abbattere queste merdose barriere che abbiamo.a me piacerebbe che piu' persone fossero così:
un po' sensibili e un po' pazze.

che allora forse quelle poche che siamo,non finiremmo come finiamo.

domenica 17 gennaio 2010

zapping

anche se non segui,capisci,perchè è immediato.

"è oltre,quello che provo per te"
disse la mora alla bionda.

essì,anche io sono caduta nelle grinfie del big brother.
[solo un po' di nostalgia]

chissà se dicono sul serio loro.chissà se capiscono davvero cosa significa amarla,e sentire che è la propria pelle e la propria anima.la propria forza.il proprio tutto.

il proprio specchio,dritto o al rovescio.rotto,o intero.
ma il proprio specchio,in ogni caso.

sabato 16 gennaio 2010

un vinile [nella varechina]

i nirvana sono.un pezzo non indifferente.
[il disco bianco sta girando]
la poltrona di lato fa spazio al centro.e se lì,nel mezzo, chiudo gli occhi posso immaginarli mentre si devastano[perchè il suono è piu' r e a l e ,adesso_come dice lui]

[c'è anche una Jagy ora,che non andrà mai distrutta.e che ha occhi suoi.]

non saro' mai la sua groupie,ma posso provare a diventare la groupie di sua moglie[o ex moglie?o vedova.]
o amica di sua figlia[sperando che somigli piu' a lui che a lei]

sì,quasi quasi vado a sentirla a milano.
[ammesso e non concesso che sia ancora in condizioni di suonare]

le prevendite sono aperte e io sto per spendere 35 euro per una bionda.
un'altra.
finta.


IF YOU WOULDN'T MIND...

lunedì 11 gennaio 2010

spar[t]izioni strategiche

"..e mi scusi,cosa cambia?quale sarebbe la differenza?.."
"il dolore."

sabato 2 gennaio 2010

ritorno alla civiltà

[o INciviltà??]

fottuto figlio di puttana.

venerdì 18 dicembre 2009

una [piccola] verità

"La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo"
[Sandro Veronesi]

..e quando ci pensa,pensa male.
Aggiungerei io,in un impeto di uff-pre-natalizio.

mercoledì 16 dicembre 2009

dovrei andarci

alle lezioni[d'amore]
ci fossero professori o non professori,in grado di amare.




"hai cercato mai di immaginare un futuro con me?"
...
"E' quello a spaventarmi"...
...

[era una cosa del genere,anche fra noi.fra tutti i noi di cui io ero uno dei due io.e non lo sono piu']

Cercare una persona che da troppo tempo non senti o non vedi.una persona con cui puoi aver chiuso in malo modo,o con cui puoi non aver mai chiuso davvero.cercare le persone a cui hai tenuto piu' di tutte,nella tua vita e che per un motivo o per l'altro non ne fanno piu' parte..
ha senso?
se non ci sono piu',per un motivo o per l'altro[o anche senza alcun motivo abbastanza logico da poter giustificare una tale assenza]ha senso cercarle per provare a farle tornare presenze?
per provare a tornare ad essere presenza,per loro?

Sì?
No?
Solo se si sta male?
Perchè,allora?
Perchè giustifichiamo questo,e non la stessa cosa,senza una fine vicina?
Perchè aspettare che ci sia un motivo tanto tragico all'orizzonte,per fare un gesto necessario,che era necessario fin da prima che ci fosse il motivo tragico all'orizzonte?
E perchè,se le cerchi prima magari non basta il tuo slancio a farti accogliere tra braccia aperte per te,ma a fronte del gesto tragico quelle braccia si spalancano?
..
Si resta col dubbio.
pena?o amore?
E le mancate risposte precedenti,qualora ci siano stati tentativi di chiamate da una parte o dall'altra,erano mancanza d'amore?di coraggio?o solo paura?
..

Cosa è giusto fare non lo sa nessuno.Cosa è meglio fare nemmeno.

Continuero' nel tentativo,di mostrarmi sempre per quella che sono.e di entrare nell'altro,per quello che è.
Sperando che i due esseri,possano incontrarsi.
Senza il bisogno di motivi altri,a dare la spinta necessaria.
L'amore,come unica spinta.Come unico motore.
L'amore.o quello che mi ostino a chiamare amore.anche se amore non è.
E se così non fosse..Se i due esseri non bastassero, a darsi la giusta spinta per ritrovarsi,forse quei due esseri,non dovevano rincontrarsi.
Non ancora.

E allora,speriamo ci sia tempo,se tempo dovrà essere.

lunedì 14 dicembre 2009

rileggendomi[ci]

e il film non l'ho visto.è che questo link era lì.

"ogni
cazzo
di
parola
sembra fatta per te
per noi
e quella scena,poi..."
[non riesco a pensare che queste cose,le diceva a me.]

La noche ira sin prisa de nostalgia Habrá de ser un tango nuestra herida Un acordeón sangriento nuestas almas Seremos esta noche todo el día Vuelve a mí Ámame sin luz En nuestra alcoba azul Donde no hubo sol para nosotros Ciégame Mata mi corazón En nuestra alcoba azul Mi Amor

VUELVE A MI CIEGAME MATA MI CORAZON ..MI AMOR.

[a volte si tiene solo il buono.altre volte solo il peggio..
io avevo bisogno di reimmergermi nel buono di un flashback.del flashback. e di buono ne ho trovato molto piu' di quanto ricordassi.in mezzo a tutta la merda che ci siamo gettate contro,pero'.alternativamente,tornare.sembrava l'unica cosa possibile.tornare.l'una,all'altra.dall'altra.per l'altra,ma per se stessa,soprattutto]

venerdì 11 dicembre 2009

[e mi manca]

e brucia tanto che manca l'ossigeno

[mi sembra di vederla già questa serata.andro' dove devo.pensero' a chi non dovrei.so già come finirà.qui,a scrivere,dopo,su questi stessi tasti.a riversare la [ t r o p p a ] m e,in un posto troppo piccolo,per contenerla]

search names

non puo' essere un caso.
[o forse sì.mi sto illudendo,forse]

ma è quasi un anno.e non faccio che pensarci,io.

una foto che adoro.e chi l'ha scattata lo sa.


il battito accelera.terribilmente.e sorrido.istantaneamente.il battito accelera,ancora.ed esce una lacrimuccia.
per tutto.
[shi]
forse,qualche volta,mi pensa.

mercoledì 9 dicembre 2009

ComeSeFossePossibile[perMe]

ti immagino felice[senza di me]e non riesco ad esserlo[neanche per te]

l'ennesima prova che non so amare.n e s s u n o.
[compreso questo,si puo' imparare,ad amare?]
ho solo un disperato bisogno di sentirmi importante.a b b a s t a n z a.
[che pena]


pensavo che lei non mi ha neanche mai risposto.
pensavo che lui non mi ha neanche fatto sapere se ha ricevuto tutta quella roba..
tutta quella me.
slanci,che diventano salti,nel vuoto.slanci,che senza due braccia[le loro braccia.delle persone che credevo di essere capace di amare] aperte a raccogliermi diventano suicidi.
cosa sono io?attese e tentativi.totalmente inutili
[totalmente inutile]

martedì 1 dicembre 2009

ho smesso

sto smettendo

ho appena riniziato

la smetto,tanto è inutile.

non sfoga non passa non evapora non si fanculizza non si schianta non crolla non cade non cede non affoga non si lacera non finisce non diminuisce non si liquefa non si solidifica non si materializza

r e s t a .

invisibile,ma percettibile[a me e solo a me]

.oltre ogni possibile sopportazione.
da un'ossessione all'altra.
il libro di freud non basta.non spiega.non cura.

cosa ci vuole allora?cosa?

da un'ossessione all'altra.


monopolizza,e lascia che ogni particella impazzisca roteandole intorno.finchè il centro si sposta,e i vecchi centri non spariscono.si spostano.lasciano posto a un nuovo centro,monopolizzatore.ma restano intorno,pronti a riproporsi.improvvisamente,direttamente al culmine delle loro potenzialità.

paure vecchie paure nuove paure stupide paure comprensibili [comprenderle non le cambia] insicurezza,alla base
[?]

solo questo

[?]

odio.
e schifo.

[alibi?o concause?]


so strizzare le spugne,ma la stretta perde di efficacia,per via dei tendini,lesi.
[scrivevo proprio tanto,ma tanto.ero arrabbiata.ero veloce.ero forte.] lo stomaco.e il cervello,stretti di una stretta senza efficacia.
i tendini,lesi,non aiutano.

i nervi,tesi,non aiutano.
una bella strizzatina.

ci vorrebbe una bella strizzatina.

un occhiolino.


la mucca che caga smarties cade dallo stereo quando il volume è basso.è strano.è inspiegabile.ma quel vento sottile che sento dietro il fianco destro quando sono sola e la finestra è chiusa spiega tutto.
è strano.
è inspiegabile.
ma se lo sento c'è.
e non tutto si puo' e si deve capire,infondo.
basta non aggrovigliarcisi sopra piu' del dovuto.basta guardare la matassa e non volerne per forza ricavare un filo,steso.
sembra semplice. e non lo è affatto. o forse anche sì,per l'uno o per l'altro. ma uno e altro sono due cose diverse e nessuna è giusta e nessuna è sbagliata.facile forse per uno.difficile,imposibile a volte per altro.

Ogni lunedì disegnamo una paginetta del nostro libro.e doveva essere un mio piccolo miracolo.un piccolo dono,che mi faccio.ma abbiamo letto di nuovo la storiella.com'è semplice,per un bambino.
Io nell'orsetto vedevo la mia faccia.e la stella aveva il suo sguardo.ma questo lei non lo sapeva.era solo una bambina.la morale è semplicissima.tanto semplice che la imprimono nelle storielle per bambini.è una cosa basilare. per me è stata l'illuminazione che fa scendere il buio dell'impossibilità.quando senti di essere altro.e per tutti gli uni sembra facile,ma per te non lo è affatto.
che i gomitoli sono tanto belli.ma forse perchè si sa che sono fatti ordinatamente,e basta sgomitolarli,che il filo torna steso,senza nodi.

i gomitoli quelli di fili ammatassati no,pero'.
finisce che prendi le forbici,e taglia caso,in un RaPtUz.e ovviamente,non risolvi niente.ma niente di niente.e riattaccare i pezzi non è possibile,conservare i piu' lunghi è inutile.buttarli non fa sparire il ricordo dell'averci dato giu' pesante.tornare indietro,porterebbe a darci giu' pesante di nuovo,prima o poi,in preda ad un rApTuZ.diverso,ma uguale,infondo.

L'orsetto era depresso[ci sono dentro,dunque?compassione,di me stessa.il peggior sentimento]
Voleva vicino il suo amore.La stella brillava tanto,ed era bella.ma brillava troppo lontana,perchè lui riuscisse a sentirla sua. Eppure era il suo amore,doveva Averla.
Non amarla,ma averla.
Per amarla,ma doveva averla.vicina.sempre.per lui.e per darsi a lei.
Ma tutti gli altri sapevano che questo non è possibile. La bellezza è per tutti.è di tutti.e se la ami,devi lasciarla alla portata di tutti.devi lasciare che la ammirino.devi lasciare che la apprezzino.devi lasciare che la amino,anche gli altri.questo è l'amore.

Odio l'orsetto che non sa amare odio la stella che non vive dell'amore del solo orsetto.odio le fiabe per bambini odio le morali esplicite implicite semplici e banali.odio le cose vere che infieriscono sulle persone vere.odio la capacità di comprendere oltre la superficie,e l'incapacità di scostarsi da quella comprensione,o almeno di non pensarci,costantemente.

odio.

e l'odio genera solo altro odio.

mi odio,alla fine.
perchè l'odio sconfinato che provo verso il resto non mi da nessun valore aggiunto.non mi da nessuna possibilità in piu',di amarmi e di amare.non si tramuta in forza,l'odio.e nemmeno in amore,per cio' che non odio.perchè l'odio sovrasta il resto.e toglie forza e possibilità.
ma smettere di odiare.. c'è chi decide,chi non puo'decidere.c'è chi decide chi vuole essere,chi vuole diventare.e chi è,senza possibilità di grosse modifiche a quella che è la base,su cui tutto si attacca. e chi è,e basta,non decide neanche se odiare,o amare.e come odiare o come amare. non ci sono paletti,non ci sono muretti non ci sono confini. tutto,al massimo di come viene. e se si tratta di autolesionismo,la storia non cambia. nè limiti nè paletti nè confini.nè in un senso,nè in quello opposto. nè nel bene,nè nel male.

odio sconfinato.

amore sconfinato.
che non è un bene.ma che non puoi cambiare.

uno stato di cose,che non è transitorio.o meglio,che puo' essere transitorio,ma solo se si evolve,senza che la volontà provi ad interferire.uno stato di cose.e basta.


la velocità che mi attrae.
la lentezza che mi attrae.

tutto al posto giusto,o sbagliato.dipende dai punti di vista.
poter girare i punti,per vedere meglio.in sostanza.
l'indifferenza,senza limiti. l'unica cosa che non riesco a provare,neanche limitatamente.e che invece mi stende. un carrarmato,che mi passa sopra prima in avanti,poi indietro.poi di nuovo avanti.e poi prosegue.
omissione di soccorso.
ma c'è l'indulto.

che culo.

sono dalla parte sbagliata.
sempre colpevole,delle colpe che restano gravi.sempre innocente,e vittima di quelle che infondo sono giudicate perdonabili.il mio punto di vista conta meno di zero.

ma difendi il tuo punto di vista,mi si fa presente.

ma difendere da chi?da cosa?e soprattutto perchè perchi e percosa.


gli aggettivi contano piu' del sostantivo,in un mondo che è quello che è. e non puoi arrabbiarti. e avete ragione. ma se mi arrabbio,e se non posso decidere di non arrabbiarmi? faccio doppia fatica. ti incazzi,e ti scazzi.pensaci,non conviene.
già.

ironia di bassa qualità sempre a portata di bocca.
lo so che fra piccole iene,ci pensate.solo se conviene.
ma io sono una bestia.un'altra bestia.una iena no. diventa una iena,pero'.a vedere che sono circondata di iene.

una iena contro se stessa.

esperimenti in laboratorio.
cavie.

gabbie.

calmanti.

ritorsioni.
studi.

scritti.

riunioni.

gente che ne sa.

a vedere loro,a sentire loro,mi rendo conto[mi ricordo.e rafforzo la convinzione]che insieme non saremmo mai potute stare bene.non tutte e due,almeno. se ci si ama in modo troppo diverso[che poi è la migliore delle ipotesi,perchè l'altra è che una ama,l'altra no]finisce che una sta bene ed ha tutto cio' che desidera,dal rapporto.e l'altra no. a vedere loro,adesso.mi rendo conto di tante cose.in modo piu' lucido. e tuttavia,la consapevolezza non lenisce.

malva,melissa,aloe,passiflora,camomilla. non leniscono.il dolore.

L'Ansia cresce.di giorno in giorno.
Preoccupazioni,tante.su cose,diverse.alcune piu' sensate altre meno.comunque,una somma che appesantisce.che fa piegare la nuca,in avanti.e curvare le spalle.e inarcare la schiena.
L'abbraccio non cura.mette in pausa.
Il suo abbraccio mi da attimi di tregua,dalla mia mente.
attimi.
solo attimi.
che cerco di assaporare fino in fondo.che cerco di prolungare,il piu' possibile.
ma nell'attimo stesso in cui me ne rendo conto,è svanito l'effetto positivo. L'ansia torna a crescere.il battito accelera.le tempie pulsano.le mani tremano. e ho paura. non so nemmeno io piu' di cosa. ormai è paura di tutto. perchè è quasi niente quello che capisco. e meno di niente quello che accetto.





mercoledì 25 novembre 2009

trucco volutamente pesante.
anche se raramente mi trucco.e anche se è mattino presto.
nero.negli occhi e sugli occhi.perchè è buio.
anche se è mattino.
che il sole sorga,non ci spero.

e mi guardo,e non mi riconosco.

ho ingurgitato voracemente mezzo pacco di abbracci.375 grammi.direttamente nel letto.
come a dire che.

e stamattina mi guardo,nel mio viso scuro,e non mi riconosco.

i'm broken.

[pero' siamo assieme da un mese in piu'.e io lo amo ancora,nonostante il male.]



[and everytime I try to fly
I fall without my wings
I feel so small
I guess I need you]



next song:lithium.
amy lee.
e poi kurt cobain.
sempre di litio,si parla.

[I can’t hold on to me
wonder what’s w r o n g with m e]



I love you
I'm not gonna crack
I kill you
I'm not gonna crack

martedì 24 novembre 2009

è questa la figata di voi[questo dicono di noi]

un equivoco[di dimensioni colossali]con lui,su di lei.che loro non potevano capire.e che davanti a loro non volevo spiegare.

non che lui doveva immaginarselo,ma poteva.
non una colpa che non l'abbia fatto,ma che non mi abbia fatto spiegare.

e questa sarebbe la figata di noi.
dicono.
un attimo all'inferno.sbraitamenti,lacrime e urla,ma poi tanto amore.
e questa sarebbe la figata di noi?dico io.
in paradiso,e d'un tratto all'inferno,senza motivo.

e avevo appena visto una troia.per strada.il brutto incontro che mi auguravo di non fare.

la costante che precede i nostri litigi.
tò mò.
e guarda il caso.

l'equivoco era su di lei.la vera lei.l'unica lei.che mi ha occupato il cuore,che l'ha autogestito,e che nonostante lo sgombero è rimasta al suo presidio.

solo tre spritz.quattro,forse.uno dietro l'altro.ma l'alcol non è deleterio,se è così.non è causa,è solo concausa.
come non è causa ma solo concausa quando si scopa da dio.mentre si amoreggia.
solo una concausa.
non siamo fuori.solo un po' piu'.
non alterati,ma esaltati.
nei nostri esseri.

eppure non mi sembrava fossimo così,poco fa.
io dico che non lo eravamo.
è che dopo la troia,divento irriconoscibile,io.
ma infondo stasera non c'entra la troia,ma solo l'equivoco.grosso.sulla lei.con lui.davanti a loro.

la barista maschietta la guardo,e lui non si incazza.perchè lei è bella.e lui non si sente minacciato.
chi non capisce sono cazzi suoi.

io non devo dire chi sono,come sono e perchè.
non sento di volerlo dichiarare.
nè orgoglio,nè vergogna.
per questo non vado ai pride.
Non orgoglio.
Non vergogna.

io mi sento capace di amare,almeno quanto altri.e di fare sesso,almeno quanto altri.con chi,come e perchè,direi che sono cazzi miei.e di chi amo.o di chi fa sesso con me.o di chi voglio rendere partecipe,io.

il resto,come recita la piu' bella e azzeccata pubblicità progresso che io abbia mai visto,semplicemente non importa.

per questo mi batto io.
non per avere piu' dignità,per quello che sono io.per quello che sento io.
ma perchè tutto e tutti,anche quello che non sono e soprattutto non comprendo abbia dignità.

perchè queste informazioni,semplicemente non importino.


[stasera lacrime.ancora.e vorrei sfogarmi con te.sono una sporca vagabonda.mi piacerebbe che tu mi chiamassi,così dopo tanti mesi,per dirmi che ti interessa da morire sapere come sto.che ti interessa sentirlo dalla mia voce.che ti interessa la mia voce,a prescindere da come sto.ma questo non avverrà.spritz o non spritz.lacrime o non lacrime.messaggi o non messaggi.problemi etici o non problemi etici.litigi o non litigi,con lui.che riguardano te o che non riguardano te.]


buonanotte mondo.

c'è sempre da imparare

è uscito prima linea.
urge andare al cinema.
spettacolo pomeridiano,con la sala tutta per me.


[e tanto per cronaca.oggi ho imparato una cosa nuova.e un motivo in piu',per emigrare.io che ormai colleziono motivi.il sistema sanitario nazionale funziona così.un medico ti fa un'impegnativa,con la dicitura urgenza,perchè tu faccia urgentemente un dato esame.tu vai al cup,per prenotarlo,e ti dicono che non c'è posto,neanche per le urgenze.che devi provare domani,a orario di apertura,e poi dopodomani.e che se non trovi un posto libero devi tornare dal medico_e rifare due ore di fila per una dannata prescrizione_per riottenere un'impegnativa di urgenza,che durerà altri due giorni.e incrociare le dita,che nel mentre si liberi un posto.ma che paese è mai questo?se credessi in una qualsivoglia divinità la bestemmierei all'istante.non ci credo,ma di bestemmiare mi viene lo stesso.così.a uff]

lunedì 23 novembre 2009

e invece mi è saltata al collo,cogli occhi pieni di gioia,ringraziandomi per il disegno che le avevo fatto.
[e dire che era uno scempio.non sono capace neanche di ricalcare,io]

ma lei era contenta.
di me.
grazie a me.

e questo ha dato un lampo di felicità anche alla sottoscritta.

"ogni lunedì ne faremo uno,e poi facciamo il nostro libretto"..
[quanta progettualità.sono quasi commossa.]

n i e n t e [non è successo niente]

un anno.
dai che passa.
un'estate.
dai che è finita.senti il freddo??..è finita.
un altro anno.

il prossimo che mi dice tranquilla,è il periodo,poi passa,lo disintegro.
giuro.

lavori,e sei sottopagata.
devi curarti,e ti derubano.a ogni visita,a ogni accertamento,a ogni analisi,a ogni esame.
vuoi studiare,e paga.paga.
e sei in ritardo,e paghi di piu'.

non hanno ancora capito un cazzo,e un altro accertamento da fare.

non ne posso piu'.

intanto anche altri angoli si risvegliano.
il corpo non si sente,se sta bene.
se senti un pezzo,vuol dire che c'è qualcosa che non va.
io sento tanti pezzi.
mi sento a pezzi,visti tutti i pezzi che sento.

e mai niente che sia r i s o l u t i v o .
una punizione.
per me che odio le cose che non capisce il perchè.
e le cose che non si capisce come finiscono.
una super punizione per me che devo vedere la fine,qualsiasi sia,nelle cose.

invece non dipende da me,piu' niente.
e si accavalla tutto,e niente trova conclusione.nè bella nè brutta.

tante rogne.piccole,medie,grandi.
mai tanto gravi da dare un senso al mio stato.
ma mai tanto poco importanti da rendere ingiustificato il mio stato,continuo.



devo arrivare in fondo a delle cose,ma con tutti questi incidenti di percorso non ce la faccio.e lavoricchio che mi sottopagano.e dipendo dagli altri.e questo non aiuta.

io sono stanca.
davvero.
e ho male.
e queste due cose sembrano essere le meno importanti del mondo,adesso.

voglio pensare ad altro,voglio andare via.voglio sorridere,e fare.
ma se i soldi finiscono in queste cose,non restano per il resto.
e se la pazienza,e la fiducia,si perdono in queste cose,non restano per il resto.
un cane che si morde la coda.
io voglio ammazzarlo sto cane.
insieme a quello della finanza.
e mi sale lo schifo quando sento la tipa di turno che noi siamo studenti fuori sede,non abbiamo soldi.e pero' addosso porta uno stipendio in vestiti.
mi sale lo schifo.perchè è uno sfregio,per chi davvero non mangia.e ovviamente non sono io che non mangio.io ho chili in piu',altrochè.


schifata,e scoraggiata.
e oggi ho i bambini,che vogliono giocare,e ridere.

darei qualsiasi cosa per non vederli.
di solito mi aiutano.
oggi li odiero'.perchè mi obbligheranno a fingere.

lunedì 16 novembre 2009

domani [forse]alcune risposte.
o solo altre domande.
[?]

Intanto timore.

Mi sento scoraggiata.Ho sistemato le carte,le ricevute,i post it,gli appunti.Un sacco di roba.E tutta in un anno[canta che ti passa?_sto cazzo.aridaje]
Una cosa dopo l'altra.
Una dopo l'altra??magari.qui si accavallano,ormai.

Stanca.
Davvero stanca.

S t a n c a .

"non voglio un'altra rogna..non ne ho bisogno.non ne abbiamo bisogno..incrocia le dita per me"
...

"ehi.è arrivata un'altra rogna."

[attendiamo di classificarla]
posso bestemmiare o cantare.



[o fare entrambe]

Le crisi vengono.
Le crisi vanno.
Le crisi passano[qualche volta]e comunque restano.resta il nucleo,che le ha generate,e che ci modifica,comunque.
Tutto sta a vedere se i cambiamenti riescono a procedere di paripasso,o a trovare la voglia di rincorrersi,e raggiungersi.e tornare a cambiare[insieme pero']

Tanta voglia.
[che sia così]



venerdì 13 novembre 2009

niente.che sia u t i l e.


niente da dividere.
mi dirai com'è.
e vedrai se c'è un posto in piu',per me.


[e io mi sono commossa per tutto il concerto.e non era l'alcol.erano loro,le parole]

giovedì 12 novembre 2009

ANNI DI MERDA mi è piaciuto un sacco.mi potevo perdere nelle letture,e nelle musiche,alternativamente,o contemporaneamente.
I passi scelti per le letture erano perfetti.
Le interpretazioni,pure.
Le musiche,un strippo.
quasi quasi sabato sera torno a sentire vasco brondi suonare.urlare.parlare e cantare,magari.quasi quasi sabato mi rifaccio un'ora di macchina,per andare incontro alla tristezza della verità.

lunedì 9 novembre 2009

i nuovi malanni,di stagione e non.
non ho mai sofferto di sinusite,eppure.

e domani c'è l'esame.e forse riesco a trascinarmi fino a dopodomani.

ma il tempo è troppo poco,comunque.
ne ho perso troppo,forse.e non solo a causa dei malanni,di stagione e non.

adoro leggere i miei pensieri scritti da un pungo che non è il mio.o da dita su una tastiera che non è la mia.adoro ritrovare me stessa negli altri,in effetti.
mi amo troppo,forse.pura vanità.
o,forse,mi amo talmente poco che trovarmi altrove in qualche modo mi aiuta ad autogiustificare con me stessa l'esistenza di me stessa.

seguo tracce appena accennate alla ricerca di quei pensieri,che gli haiku sono,e basta.nè belli nè brutti.
come dire nè buoni nè cattivi.nè giovani nè vecchi.
e le coincidenze non esistono.
e i riferimenti letterari,e le citazioni nascoste sono belle solo se qualcuno le ha nascoste,ma tu le trovi lo stesso.o se tu le nascondi,e qualcuno le trova lo stesso.
perchè?

trovarsi negli altri.scoprirsi simili.
eppure diversi.

e comunque non basta.non vuol dire n i e n t e .
o q u a l c o s a ,
ma m a i a b b a s t a n z a.


e poi scoprire che gli altri ti scoprono solo in parte.quella sì,che è vanità.segno della unicità.
simili,eppure mai come noi.
a me fa solo tanta solitudine,la comprensione a metà.la parzialità delle cose.
ha quel sapore dolciastro,col retrogusto amaro.come mangiare una caramella,e accorgersi quando è ormai finita,che era scaduta.e nella cartina colorata,un vermiciattolo striscia,e ride.

devo studiare.devo leggere.devo memorizzare.devo imparare.devo capire.
ma ho solo una disperata voglia di dipingere senza pennelli,perchè non ho mai saputo disegnare.
s c r i v e r e ,vorrei.

mercoledì 4 novembre 2009

e poi arriva lei

[la notte]

.

e si porta via il giorno.

poi arriva lui
[il giorno.ma un altro.]

e si porta via la notte che si era portata via il giorno.

quindi ora sono entrambi lontani,e posso ripartire da sola.con la mente piu' o meno sgombra.

sogni sempre piu' da annotare.ieri papà,come avrei preferito non sognarlo.stanotte piu' o meno nell'ordine un museo da visitare,una lite furibonda con mia madre,una terrazza con tanti giovani emo,un pensiero fuggevole"e se venissero gli sbrirri ora qui??",e poi,ovviamente,l'arrivo degli sbirri.tante tante macchine,con tante tante pistole spianate.bah.una retata manco si fosse trattato di rapina a mano armata con tanto di ostaggi e diretta tv dall'interno.bah.

quello che non si puo' annotare sono i dettagli.
ma paradossalmente
quello che resta sono i dettagli.
sempre.
quello che dà da pensare sono i dettagli,sempre.

e io li noto tutti,quasi sempre,i dettagli.

martedì 3 novembre 2009

basta bere un po'[?]

e aspettare.
io aspettero'.

invano.



[posso fare a meno del silenzio,preferisco comunicare]

lunedì 2 novembre 2009

alla fine le due ragazze che sedevano vicino a me si asciugavano le lacrime a vicenda,e si sorridevano.e si abbracciavano.

ed io seduta da sola sul mio seggiolino rosso di velluto,con le ginocchia al petto,e le maniche di lana a stofinarmi gli occhi sporchi di rimmel pensavo che a me mancava un pezzo[ma quale?]

pensavo che avevo elargito informazioni inutili,consapevolmente.Ma in fondo che noi,cerchiamo la bellezza ovunque e passiamo spesso il tempo così,senza utilità[quella che piace a voi,perchè non serve a noi]e quindi che sì,posso permettermi anche di fare cose inutili,se sono vere,se mi va di farle,se mi va di essere me stessa.come ho sempre detto,fatto.e pazienza se resteranno tutte informazioni inutili,elargite ad utili o meno utili destinatari.

neanche una settimana dopo,avrei elargito altre informazioni[consapevolmente] evidentemente del tutto inutili,a riprova che.
il fatto è che quella colazione,aveva un non so che di strano,nella mia testa.solo lì,probabilmente.

la vecchia coperta sulle nuove lenzuola sviluppa il giusto grado di calore.e io adoro le cose pelose.
specie la mattina.e anche le cose calde,specie la mattina.e anche le cose profumate,specie la mattina.e anche le cose buone,specie la mattina.adoro i buongiorni,le colazioni amorevoli,e poi anche le coccole,specie la mattina.era tutto così bello,che un pensiero è andato a quello che non c'è.perchè si sa,l'uomo[e anche la donna.e anche io,che non sono nè carne nè pesce nè niente]è incontentabile.ma è stato bello lo stesso.stranamente[per me]un pensiero di quello che non c'è non ha guastato il resto,che c'era,invece,e restava,invece.ed è stato bellissimo,anche dopo quel pensiero.pero' il pensiero c'era[il pezzo che mi mancava sul seggiolino rosso di velluto,forse,era lo stesso?]

[in corsivo:MarleneKuntz_bellezza__JohnFante_askTheDust]



"la nuova foto mi piace,almeno quanto le altre.non sono mai stata neanche la metà fotogenica di quanto lo è lei"penso,guardandola di nuovo,col sopracciglio destro un po' alzato.poi aggiusto il tiro a quel pensiero.."forse semplicemente non sono mai stata bella la metà,di quanto lo è lei".
e questo l'ho sempre saputo.


ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui v a l g a l a p e n a

ci sarà qualcosa che mi può stordire
ci sarà qualcosa, anche una cura,un s o g n o p e r m o r i r e

a te che te ne vai dono la mia dolcezza,
e s t r e m a v e r i t à ,e t e r n a m i a i n c e r t e z z a
[a te che te ne vai]

sogno che sprofondo in questo viaggio mio mentale
e tutto è nella notte, notte tutta uguale
sogno che sei un urlo di bambino intrappolato
il gioco è cominciato e già è finito il gioco


ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena

ci sarà qualcosa persa per la strada
ci sarà qualcosa che ritorna e che ti fa partire ora

a te che te ne vai
e diventi u n 'o s s e s s i o n e
non cederò la notte,p e r d u t a m i a i l l u s i o n e
a te che te ne vai
e diventi u n ' i n v a s i o n e
non cederò la notte,e t e r n a mia ossessione

e diventi un'invasione
ti aspetterò la notte,eterna mia ossessione